Alcune osservazioni emerse sul disastro ambientale in Kamchatka, mentre sono ancora ignote le cause

12 di Ottobre, 2020 - Mari e fiumi - Commento -

Alcune osservazioni emerse sul disastro ambientale in Kamchatka (Russia), mentre sono ancora ignote le cause

Redazione

Ancora non sono note le cause che hanno portato alla morte del 95% degli animali marini presso la spiaggia di Khalaktyrsky e la baia di Avacha.

I primi risultati dei campioni raccolti e presi in analisi contenevano un’elevata concentrazione di: ione fosfato, in quantità 10,8 volte superiore al limite consentito; ferro, in quantità 6,7 volte oltre il limite; fenoli, 2,9 volte oltre il limite. In corso sono le analisi dei metalli pesanti, ma tuttavia mancano alcuni risultati estremamente importanti, come le analisi di laboratorio sui tessuti e sugli organi degli animali morti e lsulla presenza di pesticidi.

Da un’ analisi visiva però è emerso qualcosa che ha fatto rifettere gli scienziati e soprattutto il dottor Rakov: “Si può notare come gli animali morti in spiaggia siano stati rinvenuti in uno stato avanzato di decomposizione e, ad esempio, i ricci di mare erano privi di spine. Credo che ci vogliano un paio di settimane perché queste scompaiano, ciò significa che gli animali sono morti sul fondo e poi portati a riva".

In merito all’ assenza di pesci, calamari, essendo specie che nuotano attivamente, è possibile che abbiamo percepito il pericolo e si siano allontanate dalla costa, al contrario delle specie che vivono a stretto contatto col fondale e che sono dotate di scarsa mobilità come ricci, stelle marine e molluschi, che infatti sono state le vittime principali dell’ inquinamento.

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