Alghero: un Corso all'insegna di Grotte, Natura e Turismo.

22 di Novembre, 2021 - Subacquea - Commento -

di Eleonora Medda / fotografie di Eleonora Medda e Gabriele Paparo

Potremo fare immersioni in grotta con più qualità e sicurezza, grazie al corso per operatori dei centri subacquei dell'Area Marina protetta di Capo Caccia.

Nella pittoresca Alghero, antica cittadina catalana sulla costa occidentale della Sardegna, esiste un Parco Naturale, il Parco Naturale Regionale di Porto Conte, caratterizzato da una duplice natura, marina e terrestre. Nel territorio del Parco ricade infatti, oltre a incontaminate foreste popolate da daini e cavallini selvatici, anche l'Area Marina Protetta di Capo Caccia, che offre stupendi siti di immersione. Innumerevoli caverne e grotte, secche e pareti sono il regno indiscusso di cernie monumentali, aragoste, gorgonie e, soprattutto, corallo rosso, tanto che questo tratto di costa è normalmente definito “Riviera del Corallo”. Proprio per valorizzare la ricchezza del patrimonio sottomarino dell'Area Marina, è stato istituito il Centro di educazione ambientale marino e terrestre (abbreviato in CEAMAT) al fine di fornire uno strumento in grado di formare la cultura ambientale dei visitatori. Il centro ambientale si occupa anche della ricerca scientifica e dello studio degli ecosistemi e degli habitat costieri, marini e terrestri. Nell'ambito di questo piano di formazione culturale, nelle scorse settimane l'Azienda Speciale Parco di Porto Conte, che ha la gestione dell'Area Marina, ha organizzato la prima edizione del Corso di Formazione per Operatori di Centri di Immersione.


Fotografie di Eleonora Medda

Guide e istruttori dei diving che operano nell'Area Marina hanno potuto seguire lezioni di Biologia delle Grotte, Geologia, Marketing turistico e Normative ambientali.

Dal momento che molti dei siti di immersione preferiti dai subacquei in questa zona sono caverne e grotte, si è posta particolare attenzione nella trattazione delle metodiche speleosubacquee. Duplice l'obiettivo: da un lato, garantire la massima preservazione dell'ambiente grotta, tramite acquisizione di tecniche per il controllo di assetto, pinneggiata, gestione dell'attrezzatura.

Dall'altro, garantire la massima sicurezza dei subacquei, tramite l'attuazione di tutte le norme di sicurezza previste in ambito speleosub.

Docente d'eccezione, Gabriele Paparo, esperto istruttore e cave diver, incaricato dall'Associazione Culturale ExplOceans, l'organizzazione Noprofit che ha erogato queste attività didattiche per l'Ente Parco, di tenere i corsi “Cavità e grotte sommerse” e “Corretta fruizione delle grotte in sicurezza”.

Abbiamo avuto occasione di rivolgere a Gabriele alcune domande, alla conclusione del corso.


Gabriele, nella tua carriera hai avuto modo di immergerti spesso in grotta, sia in Italia che all'estero. Le grotte dell'Area Marina Protetta di Capo Caccia sono probabilmente poco conosciute. Come valuti questo progetto di valorizzazione delle grotte attraverso il Corso di Formazione per Operatori subacquei del Parco?

Credo sia stata un'iniziativa ottima e molto proficua. Le grotte di Capo Caccia sono certamente molto belle e, sebbene negli anni passati fossero meno famose rispetto ad altre località, mi sembra che ultimamente stiano riscuotendo il successo di pubblico (e di subacquei) che meritano. Certamente si può fare ancora molto per pubblicizzarle e farle conoscere alla comunità subacquea. In particolare, credo che queste grotte possano essere proposte come una perfetta palestra naturale per i subacquei che vogliono intraprendere un percorso didattico per imparare le corrette tecniche e procedure di immersione in ambienti ipogei.

Per raggiungere questo obiettivo, il primo step, ovvero il corso organizzato dall' Ente Parco a favore dei professionisti del settore, è stato certamente il più importante in quanto ha permesso di approfondire le conoscenze degli operatori sulle corrette tecniche e procedure per la fruizione delle cavità e grotte sommerse e su geologia e biologia di questi ambienti, senza trascurare le tecniche di promozione pubblicitaria della attività subacquea.


Fotografie di Gabriele Paparo

Si è scelto di promuovere il turismo subacqueo in quest'area prima di tutto aumentando la preparazione tecnica e la consapevolezza ambientale dei centri subacquei. Qual è stata la risposta dei diving centers locali?

La risposta degli operatori è stata molto positiva. In questa zona operano diversi centri, tutti condotti da professionisti seri e preparati, che hanno ben stimato l'importanza del continuo addestramento e dell'acquisizione di nuove capacità e conoscenze. Specialmente in un settore, quello del cavern e cave diving, così specifico e delicato.

La diretta correlazione tra addestramento, certificazioni possedute e qualità dei servizi offerti è riconosciuta da tutti. Pertanto, gli operatori che ancora non hanno certificazioni in ambito cavern e cave stanno già programmando di inserirsi in un percorso didattico ad hoc a partire dai primi mesi del prossimo anno.


Fotografie di Gabriele Paparo

Nel periodo di svolgimento del corso, da subacqueo appassionato quale sei, avrai certamente colto l'occasione per immergerti nell'Area Marina di Capo Caccia. Quali siti di immersione ti hanno colpito di più e vuoi consigliare ai lettori?

Purtroppo quei giorni sono stati caratterizzati da una persistente perturbazione che ha molto limitato le possibilità di uscire in mare. Questo ha fatto si che sia riuscito a fare solo una immersione, alla bellissima grotta di Nereo, ma davvero spettacolare.

In passato, ad Alghero ho avuto modo di immergermi nella Grotta dei Fantasmi, in quella delle Stalattiti, dei Cervi, nel Porticato, nel Tunnel e anche, per la realizzazione di un documentario, nella monumentale Grotta di Nettuno. Non sono mancate immersioni anche in secche e pareti. Devo dire che quest'area rappresenta un sito veramente versatile: è adatto ai neofiti dell'immersione in grotta, come location di un corso di addestramento, ma offre immersioni piacevoli e interessanti anche a chi è più esperto e ha magari potuto visitare sistemi di grotte più importanti, come quello del Bue Marino in Sardegna, o le grotte di Bahamas, Florida o Francia.


Fotografie di Gabriele Paparo

Alghero si offre quindi alla comunità subacquea come una meta vicina, sicura e facilmente raggiungibile, ottimamente collegata via mare e per via aerea con il continente e ricca di strutture ricettive. Grazie allo straordinario contesto storico e ambientale, offre una moltitudine di esperienze diverse ai visitatori. Non solo immersioni, ma anche percorsi naturalistici, interessanti siti archeologici, antiche fortificazioni e tradizioni secolari, il tutto, frutto di una commistione di culture, lingue, popoli.

L'Alguer, con il rosso dei suoi coralli e dei suoi tramonti, merita davvero una visita!

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