CEDIFOP una garanzia tutta italiana per le professioni subacquee

14 di Settembre, 2022 - Subacquea industriale - Commento -

Michelangelo Milazzo / Foto di repertorio CEDIFOP



Sarà un mese di ottobre di verifiche quello che si appresta ad affrontare l’ente di formazione Cedifop con un Audit da parte degli ispettori dell'IDSA (International Diving Schools Association), l’associazione internazionale che raggruppa enti di diverse nazioni dedicati al rispetto della formazione e della sicurezza degli operatori professionali subacquei.
Come già avviene dalla sua istituzione, ogni 4 anni i funzionari dell’IDSA hanno il compito di controllare la regolarità dei percorsi Inshore e Offshore realizzati dalle scuole associate come “Full Member”. Per il Cedifop è quindi giunto il momento di misurarsi con le rigide richieste del protocollo che permetterà all’ente diretto dal greco Manos Kouvakis, di continuare a far parte di quella ristrettissima cerchia di sedici scuole abilitate e dislocate, oltre che a Palermo, anche in Belgio, Egitto, Finlandia, Francia, Irlanda, Marocco, Olanda, Norvegia, Regno Unito, Singapore, Spagna e Svezia ognuna con una o piu’ sedi formative.
In attesa degli ispettori, il 19 settembre il Cedifop darà intanto inizio ad un nuovo corso per OTS (Operatore Tecnico Subacqueo), la cui conclusione è prevista per il prossimo 29 dicembre.
Venti i corsisti che vi parteciperanno provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia. Soltanto quattro i siciliani che arrivano da Favignana, Messina, Siracusa e Palermo. Gli ultimi due allievi arriveranno dall'Egitto dove sono in attesa di ricevere il visto dall'ambasciata italiana al Cairo grazie al quale potranno entrare in Europa per “motivi di studio – formazione professionale”.
Dall'8 luglio 2020 ad oggi sono ben 74 le offerte di lavoro giunte al Cedifop da parte di aziende alla ricerca di personale specializzato in operazioni subacquee. Numero di richieste superiore ai 40 allievi formati annualmente dal Cedifop.
Il corso per OTS che si appresta ad iniziare al Cedifop all’interno del porto di Palermo fa riferimento a tre decreti ministeriali (del 1979, 1981 e 1982), che classificano l’OTS un operatore in ambito portuale, definizione ribadita dalla legge 28 marzo 2022 n. 25 che, per la prima volta in Italia, ha dato corso all’attività di sommozzatori extraportuali a partire dal livello Inshore (acquacoltura).
In ambito extraportuale, per i percorsi formativi, attualmente in Italia vige la sola legge 7/2016 della Regione siciliana (la formazione in Italia, infatti, è demandata alle regioni) che, come in tutto il resto del mondo, stabilisce tre livelli di formazione Inshore (fino ai - 30 metri) e due Offshore. Mentre in Italia c'è un vuoto legislativo che non specifica le modalità lavorative per attività extraportuali tanto che, la legge della regione siciliana (attualmente unico atto legislativo che stabilisce, come in tutti i Paesi, i percorsi formativi adeguati), in mancanza di una legislazione nazionale sulla operatività lavorativa, diventa l’unica di riferimento per la corretta applicazione della legge sulla sicurezza, la n.81 del 2008.
In Italia sono diverse le scuole che propongono corsi per OTS, ma soltanto quello realizzato dal Cedifop ha tutte le caratteristiche che permettono agli allievi di continuare un percorso formativo più completo per i livelli successivi sia Inshore che Offshore. Infatti al Cedifop viene realizzato un elevato numero di immersioni in Scuba (riserva limitata di aria respirabile) e in Surface (aria illimitata dalla superficie), secondo la didattica IDSA riportata proprio nella legge 7/2016 della regione siciliana.
In realtà, anche se per legge tutte le scuole potrebbero realizzare corsi OTS, Inshore e Offshore, non tutte riescono a completare il numero di immersioni necessarie tanto da concluderli con la sola qualifica da OTS. E anche questa volta la maggioranza degli allievi che inizieranno la loro avventura il prossimo 19 settembre, proseguiranno la formazione verso i livelli successivi. A partire dall'Inshore Diver, corso al quale, per aumentare la qualità della certificazione, il Cedifop ha integrato anche il brevetto di saldatore subacqueo di “Bureau Veritas”, l'azienda francese di rilevanza mondiale che valuta e analizza i rischi legati alla qualità, all'ambiente, alla salute, alla sicurezza e alla responsabilità sociale. Vero colosso mondiale che in Italia, relativamente al titolo di saldatore subacqueo, collabora soltanto con il Cedifop.


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