Evie Dudas, la prima donna sul relitto Doria

01 di Marzo, 2021 - Storia - Commento -

Claudio Sisto

Una carriera nata da un "amore"

1964 Evelyn Dudas cominciò ad immergersi con una motivazione ben poco ideale. Aveva pensato che la subacquea poteva fornirgli la carta vincente per attirare l'attenzione di un ragazzo anche lui subacqueo che però si accompagnava con una fidanzata non subacquea.

La sua prima immersione fu a Richland Quarry in Pennsylvania e le piacque cosi tanto che si immerse ovunque trovasse acqua nelle cave allagate dello stato americano, fino poi spostarsi in Canada a caccia di relitti dei mari del nord America.

Grazie a quella manovra per attirare l'attenzione verso un ragazzo, aveva scoperto una nuova passione che la impegnò costantemente per il resto della sua vita. Nel 1967 solo una manciata di uomini avevano visitato il sito del relitto della Andrea Doria, il famoso transatlantico affondato dopo una collisione con un altra nave nel 1956, e lei essendo donna, fu la prima  a violare le superstizioni ed altri ostacoli dettati dal maschilismo imperante nel mondo della subacquea dell'epoca.

Evelyn Dudas

Forti reazioni scioviniste maschili per la presenza di una donna a bordo delle navi spedizione verso l'Andrea Doria, furono smontate dalla capacità di tenere testa a tutti ed in alcune occasioni anche superandone qualcuno dei subacquei uomini che mai avrebbero dato per scontato che una donna potesse tanto. Alla fine fu accettata, specialmente da un sommozzatore di nome John Dudas.

John divenne il suo partner d'immersione per ben tre volte sul Doria.

John ed Evie si sposarono nel 1970 ed ebbero 4 figli tutti attivissimi subacquei. Nel 1982 rimase vedova, ma Evie continua la sua attività subacquea anche attraverso l'apertura di un negozio specializzato a West Chester, in Pennsylvania. 

Il Duda's Diving Duds è oggi una delle prinicipali strutture professionali della Costa orientale degli USA.

Mi piace pensarla come la prima donna che mette in discussione il maschilismo che ha imperato per anni nel mondo della subacquea, aprendo la strada finalmente anche alle donne appassionate del blu profondo e della subacquea in generale.

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