Fotografia e video sub: esercizi di ripresa

07 di Agosto, 2021 - Fotografia subacquea - Commento -

a cura di Valentina Cornacchion e Claudio Sisto, fotografie di Claudio Sisto

Maschera, attrezzatura, camera e via!

Siamo arrivati ad avere tra le mani una macchina fotografica o da presa, e adesso? Inizia un gioco di movimenti e manovre, un valzer a passi ben calcolati tra noi e l’attrezzatura.

Alla fine non conta il livello dell’attrezzatura che si ha in braccio, tutto si riduce a due variabili: come l’operatore si muove in acqua (acquaticità) e come lui/lei riesce a padroneggiare la camera.

Perché è importante essere “acquatici” in questi casi? Per il semplice fatto che il più delle volte, se non sempre, si avranno le mani impegnate a riprendere. Quindi muoversi, spostarsi, ruotare, avvicinarsi, indietreggiare ecc è compito degli arti inferiori.



Tutto ciò è frutto di tante ore di pratica: se una percentuale dell’abilità può essere data da un’innata propensione a muoversi scioltamente in acqua, molto fa la tecnica. Alla fine nessuno nasce imparato, e anche chi si sente più acquatico ha sempre qualcosa da imparare o da affinare.

Ci sono alcuni esercizi ed alcune accortezze che inizialmente si possono fare sia in mare che in piscina:

  • Ripresa ad un soggetto fermo

    inquadrandolo bene al centro del mirino, l’esercizio è cercare di tenere quanto più possibile ferma la camera. Durante la ripresa si proverà ad agire sui vari comandi come zoom, messa a fuoco, insomma tutti quelle “opzioni” che hanno i comandi collegati alla custodia. Questo servirà a simulare la necessità di usufruirne durante la ripresa facendo muovere il meno possibile l’attrezzatura. La durata dei video-esercizi sarà volutamente più lunga rispetto alla durata standard di una ripresa (5-6 secondi), arrivando a girare circa 15 secondi. Così facendo ci renderemo conto anche di come il semplice atto respiratorio possa influire sulle riprese e sul movimento della camera.

  • L'assetto

    La cosa più importante. Le prime volte è consigliabile ancorare o restare fermi sul fondo in leggero assetto negativo. Il secondo step dell’esercizio è ripetere l’esercizio ma a mezz’acqua cercando l’assetto neutro giocando con l’aria nei nostri polmoni. Questo esercizio non è facile da effettuare soprattutto in prossimità della superficie dove basta molto poco per renderci troppo leggeri o troppo pesanti. Nonostante la difficoltà dell’esercizio, questo sarà il più importante e la sua pratica farà la differenza un giorno tra un dilettante ed un professionista.

  • Riprendere in movimento: Una volta che vedremo sullo schermo i risultati ottimali dell’esercizio precedente, si potrà passare alla ripresa di un soggetto fisso con la camera in movimento. Si inizierà quindi a riprendere il soggetto da una distanza di 4-5 metri e poi, sempre cercando di tenerlo al centro dell’inquadratura, ci si avvicinerà ad esso lentamente fino alla distanza minima di messa a fuoco della camera. L’esercizio terminerà con una breve inquadratura fissa del soggetto o su un suo particolare. L’importante è che il punto inquadrato sia lo stesso sul quale avevamo puntato l’obbiettivo dall’inizio della ripresa. Il risultato di questo esercizio sarà una carrellata lenta e continua di avvicinamento. L’acqua, essendo un fluido più denso dell’aria, ci aiuterà a mantenere una maggiore stabilità del mezzo di ripresa, evitando scossoni o tremolii.

  • La carrellata: Stando ben stabili sul fondo adesso si proverà a fare qualche panoramica, riprendendo da destra a sinistra e viceversa con una velocità lenta e costante. L’inizio e la fine della scena dovrà avere sempre qualche secondo di inquadratura fissa. L’aspetto fondamentale su cui ci si dovrà concentrare è il movimento della camera, che deve essere mossa in maniera dolce e continua. D’altra parte le panoramiche veloci o con scossoni sono incomprensibili all’occhio umano e fastidiose, tipiche dei principianti. Ma è da questi errori che si cresce, quindi ogni fase “prematura” è utile per comprendere gli errori e migliorarsi sempre più. Un altro tipo di carrellata che ci consente di effettuare il mezzo liquido in cui ci muoviamo è quella in cui si gira e riprende intorno ad un soggetto fermo. Un girotondo che ci permette di inquadrarlo e mostrare in tutte le sue dimensioni e da vari punti di vista. Se ci immaginiamo questo tipo di ripresa effettuata a terra ci renderemo conto che servirebbero ben altre attrezzature molto più complesse e costose. Quindi tutto sta nello sfruttare questo fantastico fluido a nostro valore, permettendoci di fare riprese e vivere momenti unici. L’ultimo esercizio che si consiglia infatti è quello di riprendere e girare intorno a qualcosa di fisso sul fondo. Può essere uno scoglio, un compagno intento a fare qualcosa, che dopo averlo ripreso in una maniera fissa, verrà ripreso in modo continuativo girandogli intorno, compiendo un giro completo. I particolari a cui prestare attenzione sono: 

    • Tenere il soggetto sempre al centro dell'inquadratura;
    • La distanza dal soggetto alla camera deve essere costante;
    • Evitare scossoni, rallentamenti ed accellerazioni all'improvviso.


Quest’ultimo esercizio, il più completo, è la somma di tutte le abilità che si sono acquisite con gli esercizi precedenti mettendo a dura prova l’acquaticità del subacqueo operatore. Esso si troverà costretto a muoversi a mezz’acqua (assetto neutro), lentamente ed in circolo, utilizzando solo le pinne come mezzo di spostamento, con lo sguardo fisso nel mirino per non perdere l’inquadratura scelta. Ah, non dimentichiamoci di evitare di pinneggiare troppo sul fondo, pena il sollevamento di sabbia e sospensione che andrebbero ad interferire e a rovinare la scena.

Così nero su bianco potrebbero sembrare esercizi noiosi e strani, ma vi assicuriamo che una volta in acqua ad esercitarsi e poi a rivedere i risultati sullo schermo, sarà tutto meno che tempo sprecato. Ogni volta si noterà qualcosa che andrebbe fatto meglio, che se all’inizio questo potrebbe generare un po’ di frustrazione, con tempo, pratica e pazienza si arriverà a bei risultati soddisfacenti.

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