Quando il mare si ammira dalla terra

02 di Febbraio, 2021 - Mare - Commento -

impressioni di luce

Quando il mare si ammira dalla terra

Valentina Cornacchione


Aspettavo il bel tempo per andare al mare.

Queste settimane sono state teatro di un tempo avverso e un mare mosso, che non permetteva di fare molte attività marittime.

Per chi viene dall'entroterra come me e non conosce il tanto amato mare come vicino di casa, ritrovarsi a vivere a Roma significa "poca strada per la spiaggia". Effettivamente, Roma è collegata molto bene con diverse località di mare veramente piacevoli da frequentare.

Le Sabbie Nere di Santa Severa

Più i giorni passavano e più però slittava il mio appuntamento con il mare d'inverno.

Allora in una sera di pioggia e temporale, insieme a mia cugina, ci siamo dette che la mattina dopo saremmo andate ad Ostia, perchè avevamo visto che ci sarebbe stato un mare incredibilmente agitato e un vento fortissimo.

A questo punto era chiaro che la nostra visita sulla costa si sarebbe trasformata in un'avventura.

Eravamo così cariche che, appena siamo arrivate sulla spiaggia a vedere queste onde di 4 metri alzarsi e ricadere con un rumore così assordante quanto unico, ci siamo messe a saltare.


Il vento era così forte da far viaggiare la salsedine fin dentro il quartiere, così forte da farci perdere l'equilibrio se non si stava attente.

Di fronte a questo mare così violento, così diverso da quello che sono abituata a vedere, ho compreso perchè gli antichi lo attribuivano ad una divinità: il mare è un'entità capace di cullarti tra i suoi lembi d'acqua, ma anche di porre fine alla tua vita nelle le sue maree più irose.

Appassionata di mitologia antica, non mi è stato difficile immedesimarmi in un'antica ragazza etrusca, del popolo anche chiamato come "Tirreni", che contemplava il suo Nethuns (il corrispondente del greco Poseidone, poi ripreso dai romani come Nettuno).


Mi immagino come potrebbe essere ritrovarsi in mare, su una barca o su una nave, con una tempesta così. Mi immagino se mai potrebbe capitarmi nella mia vita, data la mia professione, a come potrei raccontare tramite le fotografie un'esperienza così intensa e rischiosa.
Mi piace immaginarmi storie, mi piace immaginarmi le fotografie che vorrei scattare.

«E presto, nella solida nave, apparvero veloci, sul cupo mare, pirati Tirreni: li portava la sorte funesta.»
Omero - Inno a Dioniso


Dedichiamo la maggior parte del nostro lavoro a documentare i fondali e le meraviglie del mondo sommerso, ma non escluderemo mai la sua superficie, sempre così mutevole, sempre così unica. Il varco di un altro mondo.


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