L’acqua. Ci serve l’acqua? È buona l’acqua? Quant’è dura l’acqua?

21 di Novembre, 2021 - Subacquea - Commento -

Massimiliano De Cristofaro / Foto di repertorio Redazione e Claudio Sisto



L’Acqua, la vita. 

Morbida, tiepida, calda, fresca, fredda, scivolosa, frizzante, liscia, pungente, leggera, salata, dolce, distillata, di rose, di vite, pesante, densa, dura! 

Densa? 

Si, ma da non confondere con quella “pesante”, l’acqua contenente una percentuale significativa dell'isotopo dell'idrogeno deuterio rispetto alla normale acqua, contenente in gran parte prozio. 

La densità dell'acqua varia in relazione al suo stato (gas, liquido o solido) ed è abbastanza stabile attraverso gli intervalli di temperatura ristretti utilizzati per l'acqua attività. 

L'acqua è circa 800 volte più densa dell'aria a livello del mare. 

Immaginate cosa significa, quindi, muoversi nell’acqua con un movimento 800 volte rallentato … Acqua dura? 

Si, dura. 

In condizioni normali quando si sbaglia un tuffo e s’impatta sulla superfice della piscina ci si rammenta che l’acqua assomiglia all’asfalto sul quale si cadeva mente si scorrazzava sui pattini. 

Abbiamo sempre affrontato la materia acqua dal punto di vista ottimale ma, quando l’acqua la si prende nel verso sbagliato, beh, ci lascia il segno. Tralasciando i tuffi olimpici che staccano a 5, 7,5 e 10 metri (altezze considerevoli se si riflette che +10 metri sono ben piani di un palazzo più un metro …), se prendiamo in esame i tuffi “no fear” che si realizzano da +30 metri ad esempio, valutando che in solo 3 secondi di volo libero un corpo di 90 chili cade ad oltre 80 km/h impattando con una forza media di almeno tre volte quella della gravità. 

L’acqua ha una superfice stabile che va penetrata. 

L'acqua è, di fatto, come il cemento armato all’impatto per via dell'accelerazione che subisce il corpo in caduta libera su di essa. Se la superficie dell’acqua, infatti, non viene “rotta” in un determinato modo, l’impatto con essa diventa eccessivamente violento, a volte fatale. 



Per curiosità, sapete l’acqua allo stato solido quant’è dura? 

Innanzitutto dobbiamo fare i conti con la “Scala di Mohs”, ovvero il criterio empirico per la valutazione della durezza dei materiali. 

Il ghiaccio ha un valore di 1,5, come il gallio, lo stronzio, l’indio, lo stagno, il bario, il tallio, il piombo e la grafite. 

Il ghiaccio, ovvero il cristallo d’acqua, è l’acqua che cambia forma divenendo un solido cristallino trasparente. 

A pressione atmosferica standard (101 325 Pa) la transizione di fase avviene quando l'acqua liquida viene raffreddata sotto lo 0 °C (273,15 K, 32 °F) ma, immaginate ad esempio cosa accade su plutone, a -233 gradi Celsius, laddove l'acqua ha la consistenza della roccia, anzi del granito, con un valore oltre il 7 della Scala di Mohs. Incredibile. 

Acqua come granito. 

Senza dover necessariamente andare su Plutone però, sulla terra abbiamo il ”permagelo” o “permafrost” presente in un terreno tipico delle regioni fredde ad esempio dell'estremo Nordeuropa, della Siberia e dell'America settentrionale dove il suolo è perennemente ghiacciato (non necessariamente con presenza di masse di acqua congelata). 

Duro come la roccia, impenetrabile. 

Quindi si, l’acqua è dura. 

Ma nell’uomo? 

Beh, numericamente l'acqua è il componente principale dell'organismo. 

In un uomo adulto di taglia media (70 Kg) rappresenta approssimativamente il 60% del peso corporeo, cioè circa 40 Kg. Della massa complessiva. 

Le donne, rispetto all'uomo, hanno un contenuto minore di acqua, pari a circa il 50% del peso corporeo ma in proporzione, il valore è quello. 

Tra le principali funzioni provvidenziali dell'acqua ricordiamo che facilita la digestione, regola il volume cellulare e precetta la temperatura corporea, per di più elimina le scorie metaboliche, trasporta i nutrienti, rende più elastica la pelle eliminando tossine e batteri, e rafforza i muscoli ma, anche con l’acqua non bisogna esagerare. 

Per ricercare un buon prodotto dobbiamo valutale le acque meteoriche o minimamente mineralizzate con un valore compreso tra 10 e 80 mg/L. Acque oligominerali con un valore compreso tra 80 e 200 mg/L. 

Le acque mediominerali con un valore compreso tra 200 e 1.000 mg/L e le acque minerali -o ricche di sali minerali- con un valore superiore a 1.000 mg/L. 

Tuttavia quando si beve l’acqua non bisogna esagerare, infatti per dissetarci dobbiamo seguire alla lettera le indicazioni del nostro organismo. 

Se non si hanno particolari disfunzioni la regola basilare è quella di bere solo quando si ha sete. 

Bere troppa acqua può essere deleterio per la salute. 

L’abuso di troppa acqua ingerita, avvisano gli scienziati inglesi, può avere conseguenze negative, addirittura pericolose per la salute. 

Oltre alla sudorazione eccessiva, che può portare a patologie i danni seri possono osservare il cervello e il cuore. 

Il cervello potrebbe addirittura non farcela a controllare la gestione dei liquidi all’interno del nostro organismo mentre invece il cuore, potrebbe dover pompare sangue troppo diluito con conseguenti gravissimi problemi cardiologici. 

E inoltre, bere troppa acqua provoca perfino problemi di insonnia perché l’acqua agisce in maniera negativa sull’ormone che regola l’attività dei nostri reni mentre dormiamo. 

Attenzione quindi ad arrivare ad essere vittime di una vera e propria intossicazione da acqua che provocherebbe nausea, vomito, allucinazioni e addirittura il coma. 

Insomma, l’acqua è vita ma tutto dev’essere ridistribuito in una grande architettura naturale, mai l’eccesso. 



Ma perché ci raccontiamo cos’è l’acqua in una rivista subacquea? 

Probabilmente perché senz’acqua non parleremmo mai di subacquea, secondo poi, perché l’acqua impone regole anche sopra, non solo sotto… 

Bere prima dell’immersione. 

Bere acqua a sufficienza oppure un acqua per sportivi che non contenga troppi zuccheri bensì minerali. 

Con il tempo più caldo e per quelle immersioni più lunghe è sempre necessario bere più liquidi, inversamente a ciò, in inverno, mantenerci idratati è utile ma senza esagerare perché sarebbe contro producente. 

Bere adagio, in modo che il corpo abbia abbastanza tempo per assorbire i liquidi senza che i reni siano sottomessi dall’onda anomala. 

Ricordatevelo sempre: Il vero primo nemico dei subacquei è la disidratazione! 

Noi lo sappiamo bene che dopo un’immersione bisogna togliere l’azoto. 

Subito dopo l’immersione l’azoto viene eliminato dai nostri polmoni a patto che il sub non sia disidratato perché questa condizione è passibile alla formazione di bolle nel sangue e nei tessuti e questa circostanza per noi significa 3 consonanti che messe insieme spaventano: MDD. 

Poi c’è la sommozzata che di per se non crea problemi d’impatto ma, attenzione ai liquidi presenti in eccesso nello stomaco, la brusca curvatura a 90° provoca nausea a volte. 

E poi l’entrata nel nuovo mondo. 

L’entrata in acqua per un sommozzatore è certamente il momento più atteso, quell’attimo magico in cui entra in mare abbandonando la terra. 

Blu e solo blu … O con una capovolta, o con il passo del gigante. 

Dal gommone ne ho viste alcuna degne da circo. 

Ci si tuffa con la classica capovolta all’indietro che a volte ha effetti disastrosi e qui mi riallaccio alla durezza dell’acqua, ho visto chi ha anche provato con la nuca la durezza dell’acciaio del gruppo. 

Ma ancor più complesso è l’arrivo in acqua col passo del gigante perché se lo si sbaglia o non si ha l’accortezza di fare alcune mosse preliminari, si corre il rischio di diventare un piombo da pesca a fondo. 


Con un grande passo in avanti, direi da gigante, dobbiamo ricongiungere al volo le gambe ormai nel vuoto quando queste toccano la superficie con le pinne unite ed i piedi in leggera estensione, altrimenti si percepirà bene il concetto empirico della Scala di Mohs. 

Reggete sempre maschera ed erogatore mi raccomando, è vero, non siamo +30 metri in caduta ad oltre 80 km/h ma a 2metri con 100 chili di peso extra è meglio non scherzare. 

Concludiamo raccontando qualche curiosità sull’acqua. 

Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell'acqua (festa indetta dall’ONU), l'acqua rende più intelligenti è non è una scioccheria perché i ricercatori dell'Università di East London e Westminter hanno scoperto che chi beve circa mezzo litro d'acqua prima di concentrarsi su un compito mentale velocizza i propri tempi di reazione del 14%, rispetto a chi non ha bevuto. 

L'acqua diminuisce il rischio di contrarre malattie, l'acqua è un solvente inarrestabile, la preparazione di alimenti non sarebbe possibile senza l'acqua e l’acqua è … corrosiva! 

Sapete quante persone al mondo non hanno accesso all'acqua potabile? 

Siamo 7,85 miliardi di persone, 2,2 miliardi di persone sono attualmente senza accesso all’acqua potabile. 

Ma quanta ne abbiamo a disposizione? 

Sulla Terra attualmente insistono 1.5 bilioni di chilometri cubi di acqua, l'equivalente di 800 trilioni di piscine olimpioniche e il 97% è acqua salata. 

Per chi volesse leggere qualcosa di interessante è disponibile il libro dell'acqua (casa editrice italiana Bollati Boringhieri) di Alok Jha, scrittore scientifico pluripremiato che ha realizzato una non comune inchiesta sulla più consueta e pregiata delle sostanze che regalano la vita. Il quesito di oggi (siate onesti, non andate su Google, ragionate e poi rispondete): 

“Se la Terra smettesse di girare, tutta l’acqua degli oceani migrerebbe o no, verso i poli sud e nord, sommergendo tutto ciò che non è nelle vicinanze dell’equatore?” 

Rispondete si o no nei commenti, trascorriamo un po di tempo fra amici in frivolezza. Viva l’acqua, viva la subacquea.


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