La bussola subacquea, come funziona

10 di Aprile, 2021 - Subacquea - Commento -

testo e fotografie di Valentina Cornacchione

Una grande alleata per la navigazione subacquea

Chi vuole passeggiare o scoprire il mare sotto la superficie lo sa, e non c'è Google Maps che tenga: bisogna sapere dove andare e orientarsi adeguatamente per evitare inesorabili giri in tondo degni di moderni film horror ambientati in boschi stregati.

Per questo, la miglior aiutante del caso è la bussola.

Per arrivare a usarla sott'acqua attualmente serve studiare e praticare gli insegnamenti per conseguire il brevetto Advanced Diver, con tutte le specialità che esso propone. Da quella nei relitti a quella in notturna, si ha la possibilità di specializzarsi nell'ambito che ci attira e ci piace di più. La bussola subacquea può essere quella tradizionale o quella integrata nel computer. Ci sono anche sistemi più avanzati per, esempio, tornare alla barca avvalendosi di una radio-localizzazione tra un'unità fissa in barca calata in acqua e l'unità mobile portata dal sub. Ma questa è un'altra storia. Tornando alla nostra bussola, è formata ovviamente come tutte le bussole da un disco graduato con i gradi riportati. Questo può essere sia fissato alla cassa che essere ruotante e galleggiante in un liquido.

Perché un liquido?

Sappiamo bene che i liquidi non si comprimono sotto la pressione idrostatica, mentre l'aria sì. Quindi per far funzionare bene la bussola sott'acqua serve un liquido.

Inoltre, anche se non siamo perfettamente in orizzontale con il corpo durante l'immersione, la funzionalità della bussola non viene compromessa grazie al famoso angolo di tilt che è la massima inclinazione che consente all'ago magnetico (o al disco graduato) di ruotare liberamente senza toccare le pareti interne della cassa. 

La maggior parte delle bussole sono a lettura diretta, ovvero hanno il disco graduato fisso. La lettura quindi avviene tramite un ago magnetico.

Sulla parte superiore della bussola c'è la linea di fede, che indica la direzione che vogliamo raggiungere e quindi anche la marcia da tenere; inoltre hanno una ghiera girevole esterna che riporta una freccia chiamata punto di allineamento, all'opposto del quale (a 180°) avremo il segno del percorso inverso da seguire quando decideremo di tornare indietro.

Ma si riesce a leggere la bussola e contemporaneamente andare per la direzione giusta? Visto che sott'acqua le mani la maggior parte delle volte sono sempre impegnate a controllare l'attrezzatura e a gesticolare, alcuni tipi di bussola si allacciano comodamente al polso ed hanno la possibilità di essere lette lateralmente.

Quindi la comodità della lettura laterale è che si può mantenere la rotta e osservare dove si sta andando senza muovere la testa, anche e soprattutto aiutati dalla posizione delle braccia durante la navigazione: per capirci velocemente e strappare un sorriso, la posizione è paragonabile a un blando e gentile “gesto dell'ombrello”, con il braccio senza bussola dritto davanti al corpo e invece la mano su cui si ha la bussola appoggiata all'altro braccio ad altezza incavo del gomito, formando così un angolo di 90° tra la mano appoggiata e il braccio teso.

Esiste anche un modo meno ironico ma altrettanto valido di leggere la bussola durante la navigazione sott'acqua, che consiste nel tenere la bussola con entrambe le mani e stendere le braccia davanti al corpo. In questo caso però la visione dei gradi può essere meno facile se c'è poca luce o se i numeri non sono facilmente leggibili.

Qualsiasi sia il metodo, l'importante è che il corpo del subacqueo rimanga sempre ben allineato rispetto alla linea di fede.

E il compagno cosa fa? 

Il suo compito è quello di controllare che il compagno bussola-dotato mantenga sempre la posizione orizzontale e allineata alla linea di fede. Inoltre deve evitargli ostacoli di ogni sorta e accertarsi che si mantenga sempre la stessa profondità. Ovviamente una navigazione subacquea in coppia è più facile e forse meno stressante che in solitaria, soprattutto le prime volte, poiché come abbiamo visto i parametri e le cose da controllare sono tante.

Chiaramente se ci si immerge in un luogo a sconosciuto è importante familiarizzare con esso, studiando anche la superficie e i suoi punti di riferimento naturali come uno scoglio, un relitto affiorante o la conformazione della costa. 

Senz'altro la navigazione subacquea è un modo per godere in pieno delle bellezze e della vastità con cui ci accoglie il mare, e anche un'occasione per aumentare in se stessi autostima e fiducia mettendoci alla prova (in sicurezza) combattendo la paura di perdersi nel grande blu, anche se spesso è proprio perdendosi che i fortunati fanno le migliori scoperte. Qualcuno di nome John Ronald Reuel Tolkien diceva “Not all those who wander are lost”.

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