La galanteria marinaresca

19 di Maggio, 2021 - Vela - Commento -

a cura di Corto Maltese, fotografie di Claudio Sisto e Valentina Cornacchione

Gesti di antico rispetto tra “gente di mare”.

L’affascinante spirito marinaresco ha sempre colpito il sottoscritto.

L'andar per mare accomuna i naviganti in una fratellanza non sancita da nessun trattato scritto ma da una consapevolezza interiore che se si ha bisogno di un aiuto lo si riceve incondizionatamente.

Chi pensa di per risolvere tutto da solo se ha un problema in mezzo al mare è un presuntuoso e spocchioso essere umano che non ha idea di quanto invece sia utile saper chiedere aiuto quando si è in difficolta e quanto è prezioso darlo quando si riceve una richiesta appunto di soccorso generico o specifico che sia.

Un marinaio è sempre pronto a fornire una mano ovunque esso sia, a bordo, a terra presso un molo o su una spiaggia.



Fateci caso, durante un atterraggio troverete sempre in banchina qualcuno pronto a prendervi la cima d’ormeggio ed assistervi a tutta la manovra che essa sia facile o complessa, e riceverete sempre una parola di benvenuto.

Ovviamente a gentilezza ricevuta corrisponde altrettanta cordialità.

Mi permetto di indirizzarvi ad assumere sempre un comportamento galante e rispettoso anche durante la navigazione in mare aperto li dove incrociaste della barche durante le vostre lunghe rotte.

Un saluto via radio (VHF) fa sempre piacere, uno scambio di opinioni sul meteo o se occorre qualcosa, sarà sempre un gesto di antico rispetto tra “gente di mare”.

Chiaro non mi riferisco alle vostre domeniche sotto costa in piena estate in una baia sopraffollata di natanti e barche varie, ma piuttosto durante delle traversate lunghe ed impegnative che vi lasciano soli per giorni e giorni, dove l’incrociare altre barche o navi da quella sensazione di non essere poi cosi soli al mondo.



Attenzione amici marittimi che però esistono anche dei cattivi maestri.

Skipper o comandanti saccenti ed acidi, che dimostrano la loro taratura comportamentale, esibendo in ogni occasione l’illusione di essere gli unici e migliori al mondo come professionisti del mare.

Guardatevene bene da codesti aguzzini e non appena potete se volete dar loro lezione di galanteria che purtroppo i Comandanti arcigni e antisociali hanno prodotto la famosa cronaca  ribelle che scaturì la tragedia del  Bounty.

Ovviamente scherzo, sia mai che io  vi voglia indurre a maltrattare fisicamente questi personaggi, ma forse rispondere con educazione alla loro maleducazione potrebbe essere un primo passo di emancipazione al rispetto, che comunque rimane il protagonista assoluto tra i marinai e marinaie.


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