La pressione dell'acqua sopra di me, il bruciore di stomaco dentro di me

31 di Maggio, 2021 - Attività subacquee - Commento -

a cura di Valentina Cornacchione

Bruciore di stomaco e immersioni subacquee

Cambio di stagione e stress possono far venire i bruciori di stomaco?

No, non è l'inizio di uno spot pubblicitario per il trattamento dell'ulcera peptidica e della malattia del reflusso gastroesofageo, è quello che purtroppo succede a circa il 10% della popolazione in modo più o meno serio.

Cosa c'entra il bruciore di stomaco con le immersioni subacquee? C'entra eccome. Ma non spaventiamoci, a fine articolo vi daremo tutta una serie di consigli per prepararvi a tutto se ne soffriste!


Prima di tutto il bruciore è quella brutta sensazione che interessa torace e parte alta del ventre, facendo provare senso di soffocamento, un peso sullo stomaco e del mal di gola. Può sembrare l'inizio di una qualche forma influenzale, ma se persistono a lungo, dopo una visita medica dedicata può essere riscontrato il reflusso gastroesofageo.

Cos'è il reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo si verifica quando i succhi gastrici vengono in contatto con la parete dell’esofago, provocando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido. Il passaggio di acido dallo stomaco all’esofago avviene fisiologicamente durante la giornata, soprattutto dopo mangiato. Tuttavia, se questi eventi superano una determinata soglia, in termini di frequenza e durata, si verifica una vera e propria malattia.

Il bruciore di stomaco cronico può causare lesioni verso la porzione bassa dell'esofago, rendendo la deglutizione difficoltosa e, nei casi peggiori, a portare a conseguenze più serie.

C'è chi quindi lamenta dolori al petto, senso di soffocamento e di gran peso sullo stomaco, forte mal di gola e tosse secca, altri come se avessero un mattone nel torace. 

Da persona che a volte ne soffre, proporrei un nuovo termine di paragone: come se avessi un'oloturia spinosa incastrata tra esofago e stomaco.


Oloturia, aka Cetriolo di mare


Tornando a discorsi più tecnici, esiste un livello "superiore" di reflusso gastroesofageo durante l'immersione: la Malattia da Reflusso Gastroesofageo scatenata dalla variazione di Pressione (Pressure Triggered Gastroesophageal Reflux Disease).

In discesa, durante la compensazione, è possibile ingerire delle piccole quantità di aria che possono gonfiare lo stomaco. Di solito non desta particolari problemi questa condizione qualora ci fosse, anche se nei soggetti più sensibili può essere accentuata dallo stress (prima immersione dopo tanto tempo, condizione psicofisica non ottimale, posto nuovo ecc...) o dal già preesistente reflusso gastroesofageo. 

L'espansione dell'aria nello stomaco spinge l'acido verso l'esofago, provocando i sintomi che abbiamo citato sopra.  A volte il fastidio è così forte che può sopraggiungere nausea e nei casi peggiori il vomito. Non è una situazione pericolosa a meno che il subacqueo non vomiti sott'acqua, il che potrebbe scatenare il panico nei meno esperti o nei più sensibili. Di solito comunque il malessere si manifesta durante la risalita o in superficie dopo l'immersione.

In ogni caso è bene rivolgersi a un medico per accertarsi della propria condizione ai primi sintomi. Potrebbe esserci la possibilità di considerare un'altra condizione legata a questo disturbo: la tosse secca, il senso di soffocamento e il mal di gola possono essere dovuti a un danno polmonare chimico o traumatico come conseguenza del reflusso.

In pratica la tosse può causare il danno polmonare per lesione chimica aspirando l'acido nelle vie respiratorie. In un'ipotetica radiografia al torace si troverebbero segni di corpi estranei all'interno dei polmoni (il reflusso).

Morale della favola: se soffri di bruciore allo stomaco in modo grave è meglio che non ti immergi durante la fase acuta.


I consigli:

  • Evitate il fumo di sigaretta: la nicotina rilassa i muscoli dello sfintere esofageo e ne impedisce la tenuta, favorendo la risalita del contenuto dello stomaco fino all'esofago.
  • Pasti piccoli e frequenti durante la giornata: è meglio non riempire troppo lo stomaco e agevolare la digestione. Ancor meglio se si mantengono orari regolari.
  • Bere anche lontano dai pasti: si consiglia un'acqua con residuo fisso a 180°C tra 200 e 500 mg/litro (bicarbonato-alcalino/terrosa) per contrastare l'acidità.
  • Mangiare a piccoli bocconi e masticare bene, sembra quello che vi diceva la nonna a 4 anni per non farvi strozzare con i primi cibi solidi, ma trovate la condizione per la quale non debba corrervi dietro nessuno.
  • Occhio a cosa si mangia: Aglio, cipolla, menta, tè, cioccolato, cibi grassi e/o fritti, formaggi stagionati, insaccati, panna rilassano la valvola esofagea riducendone la tenuta. Evitare arance, limoni, pomodori e salsa di pomodoro per la loro acidità che contribuirebbe a quella già esistente nello stomaco in presenza di reflusso. Le bibite gassate, oltre a essere generalmente acide, contengono anidride carbonica che gonfia lo stomaco e aumenta la possibilità di reflusso. Bannate le bevande alcoliche
  • Prediligere i cibi amici dello stomaco: alimenti proteici a basso contenuto di grassi (carne magra, latte scremato, formaggio fresco), alimenti con carboidrati e pochi grassi (pane, pasta, riso, frutta), verdure senza aggiunta di grassi. Cibi ricchi di fibre e poveri di grassi vengono digeriti meglio svuotando prima lo stomaco. 
  • Evitare gli indumenti stretti: possono premere sull'addome e quindi aumentare la pressione intra-addominale. Attenzione alla cintura di zavorra che non stringa l'addome: meglio distribuire i piombi nelle tasche del GAV apposite o attaccarli alla bombola.
  • Sedersi leggermente distesi all'indietro: Se il disturbo si manifestasse in modo acuto durante l'immersione, meglio mettersi in posizione eretta (testa in alto verso la superficie).
  • Non immergersi subito dopo pranzo: L'intervallo dipende dalla quantità e dal tipo di cibo assunto. Non sdraiarsi subito dopo il pranzo (addio al sonnellino post pranzo) prima di un'immersione. Idem per la cena, non coricarsi subito dopo il pasto, attendere sempre 20-30 minuti prima. Meglio se si dorme con due cuscini sotto la testa.
  • Mantenere un peso corporeo adeguato: uno stato di sovrappeso aumenta la pressione addominale favorendo il reflusso. inoltre, mantenere regolare la funzione intestinale riduce la pressione nell'intestino. 


Alla fine, con la giusta consapevolezza del vostro corpo e con la giusta prevenzione, non ci sarà bruciore o oloturia spinosa che tenga: sarete in grado di godervi l'immersione con uno stomaco tranquillo e rilassato. 


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