L'Alfiere Blu arriva ad un'insospettabile subacquea romana

19 di Febbraio, 2021 - Per l'ambiente - Commento -

Forse non tutti sanno che... 

Prima di salvare i mari devono salvarsi i fiumi, e c'è chi ci sta

Claudio Sisto

E' una collega subacquea la premiata numero 4 con la nostra benemerenza che onora di essere un Alfiere Blu

L'Alfiere Blu, ricordiamo, è una benemerenza che la redazione di Photopress- Mondo sommerso elargisce a chi si distingue per azioni e progetti volti alla salvaguardia dell'ambiente acquatico. E' un guerriero che difende con tutte le forze la vita marittima attraverso azioni passate, presenti e future, al fine di poter permettere ai posteri di vivere la bellezza degli oceani sia in superficie che nelle loro profondità.

Abbiamo monitorato con attenzione la volontà, accompagnata da fatti e progetti nero su bianco, di pulire e salvare il fiume di Roma, per farlo sfociare nel Tirreno ricco di vita e non di immondizia.

Il lavoro è lungo e tortuoso, purtroppo ci si trova davanti ad un mostro di plastica infinitamente permeato nella realtà e nelle sponde del Fiume. Si vuole far notare (e lo abbiamo fatto notare) l'importanza cruciale di un fiume nei confronti del mare. Attraversando città e campi, il fiume e quindi anche il Tevere raccoglie tutto ciò che accidentalmente o meno viene versato al suo interno: materiali di origine chimica e fisica, di ogni quantità e grandezza. Tutto ciò che il Tevere raccoglie nel suo cammino lo porta in mare, contribuendo ad un grave inquinamento delle acque, con tutte le conseguenze che si conoscono.

Dopo un sincero e impegnativo dialogo, il quarto Alfiere Blu va ad una promotrice di iniziative volte alla pulizia e alla conservazione delle golene tiberine, restituendole non solo alla popolazione ma anche alla natura, per poter rendere giustizia al Fiume e di conseguenza al Mare.

Così, Virginia Raggi, subacquea brevettata Rescue, si è rivelata una persona sensibile al Tevere e alle sue problematiche, illustrandoci i suoi progetti per valorizzare sia storicamente che naturalmente il Fiume che ha reso grande Roma, e che fa della Capitale una città marittima come la interpretavano i popoli che dal Tevere arrivavano al Tirreno per i loro viaggi.

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