L'immersione ad alta quota

08 di Ottobre, 2021 - Subacquea - Commento -

 Massimiliano De Cristofaro 

Questo tipo d’immersione ricreativa si svolge ad un'altitudine differente dal livello del mare, specificatamente in montagna. 

L'esperienza d'alta quota è assai differente rispetto ad una normale immersione subacquea al pelo del mare, dato che l'altitudine altera di parecchio la durata delle tappe di decompressione classiche effettuate dal sub. 

Valutiamo subito tre aspetti critici. 

L'altitudine, quindi la minore pressione atmosferica, produce la necessità di nuove pianificazioni, in seconda battuta la temperatura dell'acqua può dare vita a spiacevoli conseguenze sull'attrezzatura se non è adatta al freddo e infine l'acqua dolce, elemento che offre una minore spinta rispetto all'acqua salata, con nette conseguenze sull'assetto generale. 

A questo punto la saturazione dei tessuti, per via della legge di Henry, subirà una diversa concentrazione di azoto perché: “Un gas che esercita una pressione sulla superficie di un liquido vi entra in soluzione finché avrà raggiunto in quel liquido la stessa pressione che esercita sopra di esso.” 

Facciamo due conti semplici, ad una profondità del mare di - 10 metri corrisponde a + 2 Bar, medesima immersione nel lago a + 2.000 metri di altezza, a ipotetici - 10 metri (quindi + 1.990 metri) avremo + 1,8 Bar e così via. 

Si nota di conseguenza, che la pressione sia sensibilmente differente. 

La de-saturazione dai gas è direttamente proporzionale all'aumento della pressione e alla durata dell'esposizione. 

Le tabelle classiche di decompressione sono previste per un uso in condizioni normali mentre in montagna è necessario utilizzare tabelle con una profondità cosiddetta “equivalente”. 

Quindi, effettuando la medesima immersione al livello del mare, ovviamente la pressione non sarà la stessa e i tessuti del corpo non saranno saturati dai gas nello stesso modo. 

Anzi, in quota, già prima dell'immersione, ci sarà già un maggior grado di saturazione da azoto rispetto che a quota marina, questo per fornire un quadro maggiore della responsabilità della pianificazione. 

Credo fermamente che per svolgere immersioni in quota, sia necessario un corso specifico, anche perché se parliamo di strumentazione, i classici profondimetri, anche a seconda del modello e della qualità, possono fornire dati non corretti in immersioni in quota, mentre i moderni computer subacquei, aggiornati, prevedono funzionalità specifiche per gestire le immersioni in quota. 

Insomma, montagna che vai, problema che trovi, anche se non la scali. 

Per chi volesse giocare in alta quota, è possibile immergersi nel Lago del Diavolo a + 2.142 metri a Carona (BG), nel Lago di Godego, Via Pegnana 46 Castefranco Veneto (TV), Lago Serodoli nel Parco Naturale Adamello Brenta nella Provincia autonoma di Trento o nel lago Brocan in Alta Val Gesso Alpi Marittime, Rifugio Genova ma, per le immersioni ad alta quota è sempre bene informarsi nei diving locali che conoscono sia il luogo che le norme che regolamentano le immersioni. 

Curiosità e record d’immersioni ad alta quota. L'immersione subacquea effettuata alla quota più alta è stata ultimata il 13 dicembre 2019 dal polacco Marcel Korkusche in una specie di pozza sul vulcano Ojos del Salado a ben + 6.395 mentre nel 1982, l’archeologo Johan Reinhard si immerse nel lago Licancabur a quota + 5.916, incredibili prestazioni tuttavia, il primato cel’ha l’italia. 

Infatti, la prima immersione sotto il ghiaccio ad alta quota a livello mondiale fu effettuata a + 2.020 metri il 20 luglio 1969 al Lago Miage, in Val Veny, sul massiccio del Monte Bianco (Courmayeur, Valle d'Aosta) dall'Università di Genova. Il lago Miage è rifornito dalle acque del ghiacciaio del Miage, ghiacciaio che qualche anno fa ha restituito i corpi di tre giovani alpinisti ivi rimasti sepolti almeno per trent’anni. 

Il laghetto tocca, di media, secche a parte, una profondità di - 25 metri. La missione-spedizione fu composta da 4 subacquei del Circolo Cacciatori Subacquei Mares di Bogliasco e da 2 dei Vigili del Fuoco Sommozzatori di Genova. 

Che poi pensate, la missione Italiana nel Lago Miage concorreva con l’allunaggio, ma quella, come immersione d’alta quota a 384.400 km di distanza da noi, credo sia un’immersione più complicata del solito. 

“Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.” (Albert Einstein) .

In foto (Redazione) Massimiliano De Cristofaro 

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