L'isola di Montecristo

21 di Agosto, 2021 - Mari e fiumi - Commento -

Claudio Sisto / Foto di Redazione 

Montecristo

L'isola di Montecristo è posta a sud dell'Elba, ad una distanza di circa 25 miglia in direzione di Marina di Campo.

Fa parte dell'Arcipelago Toscano del quale è uno dei posti più selvaggi e più belli.

L'isola è costituita da una massa granitica che culmina in tre vette caratteristiche;  la più alta Monte Fortezza, detta Picco del Segnale, è alta 648 metri sul livello del mare.

La costa è scoscesa e rocciosa su tutti i lati ed è ricca di insenature minute dove secondo la direzione del vento, può trovare rifugio una piccola barca.

L'insenatura di maggiori dimensioni è Cala Corfù, posta sul lato sud-est dell'isola, mentre sulla costa occidentale vi è Cala Maestra, unico punto dove sia agevole lo sbarco.

Lo sviluppo costiero di Montecristo si può valutare approssimativamente in circa 16 chilometri e la sua superficie è sui 10 chilometri quadrati.

Anche Montecristo sebbene in minore misura, risente nelle sue acque della situazione di tutte le zone costiere italiane: un depauperamento progressivo dovuto in modo predominante dai cambiamenti climatici in corso nel Mediterraneo.  



La morfologia dei fondali di Montecristo rispecchia fedelmente l'andamento del profilo costiero, precipite e selvaggio.

Partendo da da Cala Maestra verso nord, il primo settore di costa non è molto profondo oscillando tra i sei ed i sette metri e i quindici; ma basta spostarsi un poco in fuori per acquisire subito lo scalino dei trenta-quaranta.

Risalendo si incontra Cala del Santo che è divisa da una punta della successiva Cala Cappei di Prete; vi è una grotta con una cappella, visibile anche dal mare, dedicata a San Mamiliano.

Non lontano vi sono anche le rovine di un antico monastero di San Salvatore e San Mamiliano che, fondato dai Benedettini, fu anche dei Camaldolesi.

Questo monastero conobbe alterne vicende, fu infine distrutto dai pirati nel 1553.


Il fondale sabbioso lo si trova oltre i 70 ed i 100 metri di profondità, ma le fungaie di roccia si trovano anche fra i 35-50 metri.

Entrando sul versante orientale, vi sono tre settori di rilievo: da Cala della Fortezza a Cala dello Scoglio, le due punte che chiudono Cala Scirocco, il tratto fino a Punta Forata.

La fauna marina presente, gode del fatto che l'isola è contemplata nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, e solo con particolari autorizzazioni è possibile vistarla a terra come nelle sue profondità.

I particolari fondali offrono tane gigantesche a molte specie che vivono in un tranquillo ambiente privo di sfruttamenti dovuti alla pesca e alla presenza umana in generale. 

Le cernie assieme ai saraghi, sono protagoniste di una numerosa comunità.

Montecristo ha un fascino che va oltre la magia delle sue acque, ed il nome desta ricordi ed immagini che passano dai pirati ai romanzi che vivono presenti nella nostra memoria.

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