Luoghi comuni

28 di Settembre, 2021 - Subacquea - Commento -

Claudio Sisto 28/09/2021

Non avete l'impressione che quelli che fanno le regole della subacquea siano gli stessi che sono riusciti a formulare i più sofisticati e cervellotici dettami del galateo?

Devo avvicinarmi alla sedia da sinistra o da  destra?!

Prendo prima la forchetta o il coltello?

Secondo voi è giusto così, allora sedetevi pure, (da destra o da sinistra?) c'è un posto libero per voi al banchetto delle "stupide abitudini d'immersione" .


Foto di redazione/repertorio 


Un esempio classico: negli anni 90  facevo parte di uno staff durante un corso istruttori e dovevo valutare alcuni candidati mentre dimostravano la tecnica dello svuotamento maschera.

Uno esordì con queste parole:  " Ruotare il busto ed espellere aria dal naso per far si che l'acqua esca dai bordi della maschera"

"MA" obbiettai io "non sarebbe più facile guardare verso l'alto e far uscire l'acqua dal fondo della maschera, dove si verrebbe naturalmente a trovare?"

"NO!"  ribattè seccamente, " io sono stato addestrato a fare in questo modo."

"Beh ma perché? Che senso ha? " ho insistito nel modo più diplomatico possibile.

Sulla sua faccia è apparsa una espressione molto buffa.

Poi ha ammesso di non essersi mai chiesto il perché, visto che il suo istruttore era un ex UDT che sapeva tutto.

Abbiamo concluso che il suo ben intenzionato istruttore gli aveva dato quelle indicazioni perché lui aveva imparato ad immergersi con un erogatore monostadio a doppio corrugato e questi, per essere svuotati nel caso si riempissero d'acqua, richiedevano di effettuare questa torsione su se stessi per portare il corrugato di scarico nel punto più basso.

Gli era stato insegnato a quel modo perché il suo istruttore aveva immaginato che avesse perso l'erogatore, anche la maschera avrebbe potuto spostarsi.

In questo contesto la tecnica era adeguata.

Ma con l'adozione degli erogatori ad una frusta, l'equipaggiamento ha cominciato a funzionare in modo diverso da come funzionava negli anni sessanta.

Coloro che non sono portati a farsi condizionare la mente senza alcun tipo di resistenza, si divertiranno nel dare un'occhiata ad alcuni tra i "dieci comandamenti" attualmente più diffusi tra i subacquei.

Grafica di redazione/repertorio

" RITORNARE SEMPRE IN BARCA CON ALMENO 50 BAR IN BOMBOLA"

Perché?

Li si possono per caso cambiare in banca?

Si riceve qualcosa in cambio?

Dato che dovremmo essere tutti a conoscenza dell'efficacia delle tappe di sicurezza, non sarebbe più logico suggerire di arrivare alla tappa di decompressione con almeno 50 bar?

E quindi usare l'aria per buoni 5/7 minuti di tappa di sicurezza.

Finché non svuotate completamente la bombola non c'è pericolo che vi entri acqua e c'è una buona riserva di aria per completare una tappa e quindi risalire tranquillamente.

Perché sprecare il 25% dell'aria a disposizione?

Usatela sott'acqua.

"INDOSSATE SEMPRE PER ULTIMA LA CINTURA DEI PESI"

E' conseguenza di quando la maggior parte dei gav erano a collare con cinghie inguinali o di quando i cinghiaggi della bombola erano cosi complessi da richiedere un "Signore degli anelli a D" per riuscire a sistemarli.

I gav moderni non hanno cinghiaggi inguinali che potrebbero impedire lo sgancio rapido della cintura dei pesi ma una solo chiusura ventrale ben al di sopra dei fianchi.

Io indosso prima la cintura dei pesi e questo rendo molto più facile vestire tutta l'attrezzatura.



Foto di repertorio 


"NON METTETE MAI LA MASCHERA SULLA FRONTE"

Perché i subacquei sentono il bisogno di scusarsi per questo comune atto di buon senso?

Certo, ci sono alcune circostanze in cui ciò non è appropriato, come ad esempio le entrate fra le onde, ma nella maggior parte delle situazioni la fronte è un posto è un posto abbastanza logico dove mettere la maschera, riposando in superficie o quando si nuota sul dorso.

Il semplice movimento una sola mano riporta velocemente la maschera sul viso e si è di nuovo in gioco.

Provate a farlo quando avete la maschera sul collo.

Che importa dove mettete la maschera, l'importante è mantenere l'autocontrollo.

"SIETE PESATI ESATTAMENTE SE ALL'INIZIO DELL'IMMERSIONE GALLEGGIATE QUANDO TRATTENETE UN BEL RESPIRO E AFFONDATE SE ESPIRATE"

Nessuno ha mai sentito parlare di tappe di sicurezza o di decompressione?

Dovete essere nella condizione di poter rimanere comodamente in assetto neutro alla fine dell'immersione per sostare intorno ai 3/5 metri.

La vostra bombola di acciaio o alluminio può arrivare anche ad aumentare di 3 Kg la spinta positiva con il diminuire di aria al suo interno.

Se calcolate la pesata all'inizio dell'immersione senza possibilità di errore alla fine sarete positivi.

Aggiustatevi la pesata con una bombola semi vuota.

"SCARICATE UN PO D'ARIA DELLA BOMBOLA SUL FILTRO DEL VOSTRO PRIMO STADIO"

Una pratica per me misteriosa.

Perchè non immergere il primo stadio in mare, dato che otterrete lo stesso effetto?

Sulla rubinetteria di una bombola, dopo un'immersione, c'è una buona dose di acqua di mare intrappolata nella sede dell'O-ring che si atomizza, appena aprite la bombola, in una meravigliosa nebulosa salata che si amalgama alla polvere che si trova sulla rubinetteria e quindi viene sparata nel vostro primo stadio.

Se volete proprio pulirlo, immergetelo in acqua dolce o sciacquatelo prima di riutilizzarlo.

Questo evita anche rumori inutili e fastidiosi che l'equipaggio potrebbe scambiare per un O-ring che perde. 

 

Foto di redazione/repertorio


"USATE SEMPRE LO SNORKEL DURANTE LE IMMERSIONI"

Se lo volete mettere in tasca del gav o infilarlo tra coltello e polpaccio è ok, ma perché portarlo sulla maschera dove può dare solo fastidio?

Oggigiorno alcuni snorkel sono dello stesso diametro della ciminiera di una centrale nucleare e offrono abbastanza resistenza all'acqua da farvi girare in cerchio verso sinistra.

Per molti subacquei lo snorkel sulla maschera rappresenta solo un problema, non permette una buona sistemazione della maschera, tira i capelli e inoltre si sono verificati parecchi incidenti dovuti al fatto che in una situazione di emergenza viene messo in bocca lo snorkel al posto dell'erogatore.

Ricordate che la maggior parte dei gav moderni sono disegnati per nuotare sul dorso quando si è in superficie, il che rende inutile lo snorkel.

"NON TI PUOI IMMERGERE SE A PRANZO TI SEI FATTO UNA BIRRA"

Una vera chicca di logica irrazionale.

Non ci rivolgiamo agli alcolizzati che riteniamo non dovrebbero immergersi ubriachi.

No, si vuole solamente protegere i subacquei dal pericolo della disitratazione che rende più vulnerabili alle MDD.

Fin qui tutto bene, ma considerate  per un momento che l'alcol ha gli stessi effetti negativi sugli ormoni antidiuretici della caffeina che si trova in aperitivi, caffè o tè freddo.

E comunque gli effetti dell'assunzione di queste bevande sono molto limitati.

Così, finché le truppe d'assalto vorranno stroncare l'attività subacquea di tutti quelli che si fanno un boccale di birra o di chi si scola una cassa di coca cola, penso che questo luogo comune potrebbe vincere la medaglia per assurdità.

"LA MIGLIOR ENTRATA E' IL PASSO DA GIGANTE CON IL GAV GONFIATO PER META'" 

Penso sia l'ideale se si vuol ciondolare in superficie, ma se il vostro intento è di immergervi sott'acqua perché non fare soltanto un passo avanti e quindi scendere direttamente?

La maggior parte degli incidenti si manifestano in superficie, ci posso essere onde, vento o corrente che possono spostarvi dal punto di entrata. 

Salutate tutti prima di saltare in acqua e cominciate l'immersione.

"LE IMMERSIONI DECOMPRESSIVE SONO PIU' PERICOLOSE DI QUELLE IN CURVA"

Semplicemente questo non è vero!

Prima di tutto, ogni immersione è decompressiva, visto che la velocità di risalita rappresenta parte della decompressione, anche nei profili senza tappe.

In secondo luogo i subacquei impiegano una varietà di modelli fisiologici a tabella o su computer con differenti limiti di non decompressione.

Le tabelle Navy utilizzano lo schema 18 metri per 60 minuti, mentre quelle Buhlmann su cui si basa per esempio il computer Micro Brain Pro Plus prevede solo 44 minuti d'esposizione ala stessa profondità.

Se il computer calcola le tappe sulla base di profili quadrati, chi può dire che il subacqueo è più a rischio considerata l'esposizione più conservativa rispetto alle Navy?

Infine, se portate al limite qualsiasi modello decompressivo ma restando appena entro la curva di non decompressione e risalite direttamente nella maggior parte dei casi si troverà nel subacqueo più stress decompressivo subclinico, rispetto a un subacqueo che è rimasto più tempo in profondità ed ha dovuto effettuare tappe ma che così ha eliminato più gas.

"CON UNA BOMBOLA SOLA NON SI PUO' PRENDERE UNA MDD"

Con i mono bombola che attualmente possono caricare piu di 250 ATA, volendo ci si può togliere lo sfizio di beccarsi più di una MDD.

Esistono guide subacquee che con una 10 litri possono fare due immersioni in parete e avere ancora pressione in bombola per poter gonfiare un pneumatico di una Jeep.

Alcune vacche sacre muggiscono a lungo dopo che il loro latte è finito.

E' sufficiente una buona dose di buon senso.

Se si và in giro senza vestiti o se la guida si è dimenticata di indossare la sua muta umida da intellettuale, beh allora diteglielo.

Si ricavano più benefici da una discussione aperta,




Foto redazione/repertorio

Bibliografia da DEEP DIVING
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