Madre Mare... Thalassa

22 di Febbraio, 2022 - Editoriale - Commento -

Editoriale di Claudio Sisto / foto repertorio Redazione

Mentre assistevo alla festa dei 37 anni di Mare Vivo Onlus, a Roma, ascoltando le parole di Rosalba Giugni, la Presidente storica della Associazione, vengo catturato da una sua frase "- LA MADRE MARE"...

Effettivamente Rosalba ha ragione, se ci si pensa bene il Mare è una madre affettuosa e severa allo stesso tempo, accudisce le sue creature, le educa le da cibo e sa essere educativa senza mai tradire la propria prole.

Per gli antichi greci il mare era femminile, Thalassa, mentre per gli antichi romani era neutro "Mare, Maris".

La lingua italiana eredita questo termine dalla romanità, trasformandolo in maschile.



Le altre lingue neolatine invece sono ritornate al genere femminile dei greci, come avvenuto per il francese, la Mer, lo spagnolo ed il portoghese, la Mar.

Perché le lingue cugine hanno lasciato che il mare sia donna, mentre in italiano no?

 Anche i cinesi hanno un pensiero che colloca l'acqua al femminile "Yin"  e non nello "Yan" che appartiene alla sfera maschile, ma unendo le forze esse danno origine alla vita di tutto il pianeta, dando però risalto all'acqua che è fonte di vita, trasformazione e morte.

Nasce spontanea quindi la domanda sui motivi che hanno portato il mare a diventare esclusivo dominio maschile, che sin dai tempi più remoti l'ha solcato con ogni tipo di imbarcazione  e che sotto ogni tipo di cielo ha dominato le vaste distese d'acqua sempre però escludendo la donna da questa sua avventura.

Se diamo un occhiata alla mitologia troviamo già una preponderanza di divinità maschili come Nettuno o Poseidone, o eroi come Ulisse ed Enea.

Il predominio maschile prosegue con le gesta dei grandi pirati inglesi, spagnoli, francesi, malesi, padroni indiscussi di interi mari dove non era possibile inoltrarsi se non a proprio rischio del carico o della vita stessa.



Di conseguenza anche la letteratura di mare, si trovano solo personaggi principali maschili, da "Il negro di Narciso" di Conard, al Capitano Akab del "Moby Dick" di Merville, a "i pirati della Malesia" di Emilio Salgari, per finire con "Il vecchio ed il mare" di Hemingway.

Anche ai nostri giorni si leggono sui giornali o si vedono in televisione traversate o giri del mondo in solitario compiuti da uomini, con il concorso di campagne pubblicitarie che alterano la "par condicio".

Numerose infatti sono le donne che co lo stesso coraggio e lo stesso impegno compiono imprese che hanno una minore incidenza nell'opinione pubblica.

E' un dato indiscutibile che il mondo femminile marino, ha risentito sin dall'antichità di quel predominio maschile che ha visto gli uomini dominare la scena del mondo e della storia.

Nella vita di mare infatti le donne sono confinate sulla terra ferma ad aspettare il ritorno dei propri uomini imbarcati per mesi, anni, in lunghe traversate oceaniche.



Relegate quindi a ruoli secondari e anche a volte negativi, le donne non hanno potuto prendere il largo, respinte inesorabilmente a terra da quella marea, che lamenta l'angosciato Bruto Shakespeariano nella notte precedente la battaglia di Filippi.

Ma il legame tra il mare e la donna, cosi affascinante e misterioso, proveniente da antiche legende che vedono i fondali marini gestiti da Sirene, Oceanidi, le Nereidi,  Dee e semi Dee che hanno avuto una congiunzione con la Madre Mare, senza dimenticare Mary Read o Ann Bonny,  pirate nei mari caraibici,  determinate al pari degli omologhi uomini, e le tantissime veliste che in solitaria sin dall'800 hanno attraversato a vela tutti i mari ed oceani esistenti sul pianeta, per finire con le valorose sommozzatrici che impegnano i fondali marini già da oltre vent'anni.

Insomma il Mare è Madre, il Mare e Donna.


In foto la subacquea professionista Silvia Farnea

Condividi 

Così possiamo inviarvi la nostra newsletter.
Per dimostrare che non sei un robot.
Clicca sul link per leggere il nostro avviso legale.
* Campi obbligatori

Lascia il tuo commento
L'indirizzo email non sarà pubblicato.

7 + 2 =
Post più recenti
Categorie
Post precedente Post successivo