Mondo Sommerso....Quante emozioni

10 di Dicembre, 2021 - Editoriale - Commento -

Editoriale di Claudio Sisto 


Avevo 14 anni quando per la prima volta presi tra le mani la rivista mondo sommerso, correva l'anno 1984.

Un'emozione mai provata prima nel trattare con mani ed occhi una rivista dedicata alla mia passione, il mare.

Fotografie stupende con articoli un po' troppo tecnici per la mia età, ma che leggevo e rileggevo con una sete di sapere, al punto di attaccarmi al telefono e chiamare il mio Maestro subacqueo di Nettuno, e rompergli le scatole a qualsiasi ora del giorno e della notte per avere spiegazioni su temi che non comprendevo.

Ero un ragazzino che dava molta fiducia al mondo degli adulti e con il passar degli anni mi affezionai alla rivista cosi tanto che feci di tutto per cercare di incontrare chiunque scrivesse articoli che definivo fantastici.

Erano gli anni 80, dove la nautica da diporto e la subacquea andavano a braccetto d'estate nelle marine di tutta la penisola, chiunque sfoggiava una barchetta con almeno due gruppi di bombole a bordo, le maschere e tanti ammennicoli che oggi ci farebbero sorridere per quanto fossero inutili ma faceva "fico" averli ed indossarli.

Gli anni passavano e mi accorgevo che stava accadendo qualcosa di non proprio bello per la subacquea ricreativa.

Molti subacquei intraprendevano un percorso "tecnico", che per carità, se è stato utile alla scienza iperbarica e medica ben venga, ma purtroppo non tutti erano propensi alla divulgazione scientifica, operavano per dimostrare il proprio ego "forzuto" di scendere a profondità impossibili per poi rimanere con, sì un eventuale record, ma anche con una bella manciata di mosche in mano.

Le riviste dell'epoca cominciavano a dimenticare piano piano la subacquea quella bella e alla portata di tutti e tutte, con sempre meno articoli di, natura, archeologia, fauna e flora, biodiversità e ambiente.

Insomma uscivano si articoli che invogliavano a frequentare corsi ed appagare la sete di sapere, ma venivano soppiantati da redazionali pieni di tecniche ed attrezzature costose, e pian piano la subacquea divenne nicchia per poche menti e svaniva il concetto di avventura, rispetto e scoperta del mare.

Il mondo dell'editoria cartacea con l'arrivo del digitale ebbe un tracollo, sempre meno persone "bazzicavano" le edicole, affinché molte testate importanti chiusero i battenti e la subacquea popolare rimase scoperta sul piano editoriale cartaceo.

Nacquero moltissimi siti, tanti interessanti, molti, mere vetrine pubblicitarie (si deve pur mangiare),  dando il colpo di grazia a questa attività, la subacquea, sport potrei dire nazionale vista la natura geografica del nostro Bel Paese. 

Insomma, dopo una lunga riflessione fatta tra colleghi e colleghe giornalisti e non, abbiamo pensato che oltre a ripristinare una editoria della subacquea online, moderna, attuale e piena di temi ambientali, dovevamo assolutamente riportare il magazine in forma tridimensionale attraverso la pubblicazione cartacea.

Ed oggi, eccoci pronti con il numero 0 anno 0 della rivista Mondo Sommerso, fieri e consapevoli che stiamo facendo la storia della subacquea raccontata, vissuta e divulgata attraverso una rivista moderna,  impiegando la nostra passione e capacità per riaccendere la voglia di andare sott'acqua, e vi assicuro questa attività è e deve essere alla portata di tutti e tutte.


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