Museo Storico della Subacquea di Villarboit (Vercelli).

30 di Dicembre, 2021 - Storia - Commento -

Testo e foto di Gianni Risso



Durante una pausa fra le limitazioni ai movimenti per il coronavirus sono stato a Villarboit, un paesetto di 450 abitanti nella pianura vercellese. 

Il territorio è conosciuto nel Mondo per le risaie. 

L’acqua c’è ed è tanta, il terreno ne è ricoperto a perdita d’occhio. 

Siamo a 150 Km dal Mar Ligure e mai e poi mai mi sarei immaginato di trovare una vera, piccola, oasi subacquea anche al centro del paese. 

Si, è vero, qui c’era il Mare Padano, quando nuotavano i grandi cetacei misticeti, odontoceti, balene e delfini nell’epoca Pliocenica (3,5 milioni di anni fa circa) fin quando il Monferrato è emerso dal fondo del mare (Miocene 2 milioni di anni fa circa).

I fatti sono comprovati da innumerevoli ritrovamenti di fossili, ma da quello alla subacquea storica il passo è stato verametne da giganti.

Il salto nel passato e nel blu dell'immersione subacquea, quella con la S maiuscola, lo hanno fatto quattro super-appassionati che da decenni condividono la pratica delle attività subacquee e lo studio della materia stessa.



Il quartetto dei promotori è formato da: Sergio Quaglia, vero trascinatore e presidente del gruppo e poi da Giorgio Bosetti, vice presidente e tesoriere. 

Giampiero Andreotti e Francesco Napolitano. 

I quattro, per anni hanno raccolto e collezionato centinaia di cimeli storici, comprese alcune vere rarità e qualche anno fa sono riusciti a dar vita a un piccolo museo storico che per qualche anno è stato ospitato presso un hotel di Vercelli. 

Di recente, finalmente, il “Museo della Subacquea Storica Vercelli” ha trovato una stabile e nobile collocazione presso il Museo della Marina Militare Comandante Costantino Borsini” in un edificio del Comune di Villarboit, in provincia di Vercelli.



Fra i gioielli del museo, nell’area dedicata alla fotografia subacquea c'è la custodia Rolleimarin prodotta nel 1956 e la relativa fotocamera biottica, resa famosa dal grande pioniere della fotosub Hans Hass. 

Altra importante perla del museo è la fotocamera Alfamar, nata da una idea di Pino Tessera in collaborazione con Enzo Bandera, fu il primo tentativo di realizzare una fotocamera dedicata all'uso subacqueo (1979). 

Ne furono prodotte in tutto circa 2000 fino al 1985. Fra le rarità si trova un completo da immersione per palombaro che è stato in uso alla Marina Russa negli anni 50 e più precisamente alla Epron, società del Kgb specializzata nei recuperi subacquei. 

L'elmo é' un modello USV50, la sigla è un acronimo di "equipaggiamento ventilato perfezionato 1950".



Ha un peso complessivo di circa 70 Kg.ed è stato operativo nella base di Odessa sul Mar Nero. 

Unici anche i cimeli di Duilio Marcante: medaglie, targhe del C.O.N.I. e della F.I.P.S.A.S. che attestano il grande lavoro educativo e sportivo svolto per anni dall'indimenticabile Maestro nel settore dell'attività subacquea. 

Si tratta di una donazione della famiglia Gonzatti. 

Ma, rarità a parte, i cimeli interessanti sono veramente tanti: dalle decine di fucili per la caccia subacquea agli erogatori, dalle pinne ai Fenzy, dalle custodie per foto e videosub’attrezzatura completa usata dal supercampione mondiale di apnea profonda Gianluca Genoni. 

Fra gli ultimi arrivi nel museo c’è anche un grosso ROV (Remotely Opereted Vehicle) che è stato utilizzato anche per una serie di rilevamenti subacquei sulla superpetroliera Haven che giace da più di trent’anni al largo di Arenzano, in provincia di Savona ed oggi è un vero paradiso per i subacquei. 

Le finalità del museo sono espresse chiaramente dall’Associazione Subacquea Storica Vercelli che è una associazione sportiva e culturale senza fini di lucro. 

La stessa promuove la conoscenza della storia della subacquea. 

Non è legata ad alcuna federazione, corporazione, editoria, didattica. 

E’ semplicemente il punto d’incontro di tutti gli appassionati dell’attività subacquea che abbiano a cuore il nostro retaggio culturale, la nostra storia, le nostre tradizioni affinché tutto questo non sia dimenticato, ma recuperato, conservato e divulgato. 

Il Museo accoglie e presenta oggetti, materiali, foto e documenti atti a promuovere la conoscenza delle attività effettuate da tanti appassionati che testimoniano l’evoluzione della subacquea nel nostro tempo. 

Hanno supportato il museo: Comune di Villarboit, Panathlon Vercelli, Bosetti oreficeria Vercelli, Amici dei Musei Vercelli, 2 A Servizi, Penny Tour e The H.D.S. Italia. 

Il museo è situato in Piazza IV novembre a Villarboit (Vercelli) e si può visitare gratuitamente solo su appuntamento. 

Fortunatamente in attesa che finisca l’emergenza per il virus è possibile fare un tour grazie al sito del museo www.subacqueastoricavercelli.it;  info@subacqueastoricavercelli.it


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