Nuovi piccoli alfieri blu

23 di Ottobre, 2021 - Mari e fiumi - Commento -

Testo e immagini di Marta Bello e Claudio Sisto

Oggi si è concluso un percorso iniziato a aprile di quest'anno che ha visto come protagoniste due classi della scuola elementare “Salvatore Pincherle”, vicina a Ponte Marconi, che sono state accompagnate in una serie di avventure alla scoperta del nostro Tevere, della sua bellezza e ricchezza naturale. 

Scoperta e ri-scoperta della spina dorsale della città di Roma.

Abbiamo accompagnato questi bambini e bambine in un viaggio alla scoperta della natura, di una natura che scorre in mezzo alla città di Roma, un patrimonio naturale ancora troppo dimenticato, e, come ha puntualizzato l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi “In tutte le altre capitali Europee i fiumi sono vissuti, il nostro no, per questo abbiamo avviato una serie di progetti ed iniziative per riqualificarlo”.

E infatti, molt@ di loro ci hanno detto di non aver mai vissuto il fiume così da vicino, nonostante attraversi la città e sia sempre potenzialmente così vicino. Il percorso è stato lungo, da una classe di quarta elementare siamo passati ad una classe quinta, così le bambine e i bambini hanno avuto modo di crescere un po’ con il Tevere, recandosi sulle sue sponde una volta a settimana, e di essere accompagnat@ in un una scoperta tutta nuova che dovrebbe fare normalmente parte del percorso educativo istituzionale. 

La redazione di Mondo Sommerso ed una APS locale di Roma (Associazione IO SONO) li ahanno portati e portate a navigare il Tevere sulla barca in dotazione alla Redazione .

Abbiamo raccontato loro la biodiversità faunistica del fiume, la vegetazione che ospita e la storia che porta in sé.

Si è  passeggiato sulle sue sponde parlando della storia di Roma, abbiamo cercato di capire lo stato attuale del fiume, quanto sia inquinato e cosa potremmo fare per aiutarlo. Durante queste immersioni nella natura è stata lasciata loro una polaroid con cui hanno scattato delle fotografie dei luoghi da cui sono stati e state maggiormente impressionat@. 

Alla fine del progetto hanno svolto un lavoro d’immaginazione con cui hanno pensato come poter riqualificare le sponde del Tevere creando aree di relax e di gioco, oltre all’interessante proposta della sua navigabilità con un vaporetto che possa collegare Ponte Marconi all’Isola Tiberina.

Oggi c’è stata la cerimonia conclusiva di un’avventura che speriamo di rifare sia con loro sia con molte altre scuole di Roma. Durante questa giornata abbiamo provato (e verrà allestito in modo definitivo quando avremo i permessi necessari al suo allestimento permanente) una panna realizzata dalle bambine e dai bambini riutilizzando, e quindi dando nuova vita, a dei galloni di plastica monouso. Questa panna ha la funzione di raccogliere la plastica del fiume. 

La barriera ferma plastica è molto bella, dipinta e colorata da questi nuovi piccoli "Alfieri Blu" che oggi l’hanno trasportata fino al fiume, e appena è stata lanciata in acqua ha preso la forma e la curvatura della corrente del fiume. Sfruttando questo movimento, è perfettamente in grado di fermare la plastica galleggiante che arriva. 

Così, quella che normalmente è plastica usa e getta, ha non solo avuto una seconda vita, ma serve anche a fermare altra plastica che altrimenti finirebbe poi in mare. 

È anche molto semplice da realizzare, soltanto ha ovviamente bisogno di manutenzione costante per togliere i rifiuti che raccoglie e destinarli ad uno smaltimento responsabile.



La mattinata è trascorsa tra sorrisi, meraviglia e tanta bellezza della natura. Dopo questo momento in cui siamo sces@ sulla banchina e abbiamo testato la barriera ferma plastica, siamo risaliti sulla piccola spiaggia del Tiberis e c’è stata l’assegnazione della benemerenza ad ogni bambin@ di “Alfiere blu”. 

Sono state proclamate e proclamati Alfieri blu: benemerenza che viene assegnata ad ogni persona che si dimostra pioniera dell’ambiente e della salvaguardia dei mari. 

Alla premiazione erano presenti anche la Polizia di Stato con il suo reparto Fluviale, e la  Polizia Locale, del reparto  “Tiber” dedito alla salvaguardia del Tevere che si sposterà solamente in bicicletta, cioè in modo completamente sostenibile. 

Il progetto è stato arricchito da un discorso molto interessante sul riciclo della plastica e il suo riutilizzo creativo, infatti, oltre alla panna hanno realizzato anche un grande e bellissimo pesce mangia plastica fatto interamente con materiale di riciclo raccolto sulle spiagge di Nettuno. Si sono spint@ fino alle spiagge di Ostia, Fiumicino e Nettuno, dove hanno raccolto palette, pezzi di caffettiera, oggettini in plastica abbandonati in riva al mare che hanno poi formato il grande pesce, simpatico e colorato, ma soprattutto funzionale: grazie alla sua grande rete possono essere raccolte molte bottiglie di plastica.


Così abbiamo avuto modo di creare nuove occasioni di confronto e di scambio, di instaurare nuove relazioni che ci hanno permesso di far conoscere la bellezza del Tevere, di cui Claudio Sisto ha raccontato loro tutti i segreti.

È stata una giornata emozionante, come redazione ci impegniamo a portare avanti questi progetti che vedono protagoniste le nuove generazioni, che devono essere necessariamente educate ad un massimo rispetto per la natura, alla sua comprensione ma anche alla curiosità verso ciò che ci circonda. Anche se, quando parliamo di incontro con la natura, tendiamo sempre a dicotomizzare, e quindi separare la nostra specie dalla natura, dimenticandoci che non solo ne facciamo parte, ma che noi siamo natura.

 Il proposito di questo progetto è che loro possano continuare a prendersi cura di una così grande risorsa, adesso che sono Alfieri Blu, sicuramente non potranno che prendersi cura del fiume e giocare sulle sue sponde per riavvicinarsi a un mondo nascosto dalle grandi strade che invadono la capitale.


(NDE) Il progetto denominato "L'Approdo di Enea" è stato finanziato integralmente dalla Regione Lazio, attraverso l'Ufficio di Scopo "piccoli comuni e Contratti di fiume, capitanato da Cristiana Avenali, che attraverso un bando ha permesso la realizzazione di moltissime attività simili sempre legate alle acque interne. 

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