Orologi, la passione viscerale per gli scuba vintage.

19 di Ottobre, 2021 - Subacquea - Commento -

Massimiliano De Cristofaro

Ho sempre amato gli orologi da sub, non so il perché ma ne sono attratto da sempre.



Forse perché gli orologi (militari) da sub professionali, quelli per tutte le attività di subacquea hanno il loro fascino intrinseco dell’affidabilità, della potenza, dell’essere “massicci” e dell’esclusività. 

La Rolex nel 1926 lancia Rolex Oyster, il primo orologio impermeabile al mondo, ma non parlerò dei Rolex, sarebbe scontato. 

Orologi per pochi quelli per i subacquei. 

Mio zio Pippo, ex marinaio della Marina Militare italiana, aveva una serie di orologi da sub, fra i quali ricordo un Blancpain Bathyscaphe Technisub, bellissimo, ogni volta che andavo a casa sua trovavo una scusa per provarlo. 

Lo indossavo e mi sentivo un marinaio, un subacqueo e immaginavo le avventure di quell’orologio, lui mi trascinava in fondo al mare e giocavo per ore a fare il subacqueo. 

Zio aveva una casa con un pavimento scuro, di quelli di una volta e messo l’orologio e indossata una delle sue maschere, nel salone di casa mi immergevo sotto il tavolo fantasticando avventure subacquee da 007.


La sua maschera preferita era una Cressi modello Pinocchio, chi non la conosce? 

La Pinocchio è un cult nel campo delle maschere da sub, credo che sia la maschera più famosa del mondo. 

La Pinocchio fu realizzata nella prima meta degli anni '50, è stata la prima maschera dotata di un alloggiamento sagomato per il naso, rendendo possibile la compensazione, seppur semplice, anzi, se vogliamo basica nella sua forma con quel ferretto centrale, era comunque tanto avanzata come prospetto, che ancora oggi, a oltre cinquant'anni dalla sua prima uscita sul mercato è ricercata e io l’adoro. 

La Pinocchio faceva pendant con gli orologi di zio, fra i quali ricordo anche un "Imperios" un freccione anni '60 automatico, un Diver Vetta - 20 Atm con cinturino in velcro verde, un Benthos 500 AQUASTAR, Automatico impermeabile fino a - 500 metri e per finire un preziosissimo Memovox Jaeger Lecoultre, un regalo di mia zia Maria. 

Ho sempre amato questi orologi, li ho sempre collezionati, li ho sempre acquistato nei mercatini in condizioni pietose e li ho fatti riparare per poterli indossare, probabilmente il mio tributo al mare, ai relitti, alle immersioni, insomma, un gesto il mio, che probabilmente nasconde un rito, se vogliamo anche scaramantico, pre immersioni. 

Si perché con molti orologi mi sono immerso, li ho riportati al loro vecchio splendore per poi farli “lavorare” per ciò che erano stati ideati e realizzati. Non ricordo più quanti Casio, Omega e Seiko ho acquistato, riparato e regalato negli ultimi trent’anni alcuni li ho ancora con me, ogni tanto li sfoggio e racconto la loro storia agli amici più curiosi.



Alla mia collezione ho aggiunto un modello “1521 Master SQUALE” automatico impermeabile fino a - 1.000 metri, probabilmente il più brutto della serie ma di grande carattere. 

Per un sub, il proprio orologio deve avere delle caratteristiche precise, ad esempio il movimento dev’essere molto molto preciso. 

Inoltre, è obbligatorio, tassativo che questa precisione regga quanto l’orologio è sottoposto a una brusca variazione di temperatura, cioè, ciò che avviene ogni volta che il subacqueo s’immerge. 

Inutile dire che il movimento dev’essere compatto, che non si fermi o che non abbia variazioni di marcia dopo un urto, cosa che accade spesso durante le immersioni, magari sull’attrezzatura, scogli in immersione, catene o oggetti duri in genere. 

L’impermeabilità poi, è tutto. 

L’orologio subacqueo deve essere impermeabile, senza alcuna minima infiltrazione d’acqua. 

Se ciò avviene ovviamente il movimento è destinato danneggiarsi o peggio a bloccarsi, se ci si aiuta con l’orologio, si pone a rischio ad esempio, il calcolo delle eventuali tappe di decompressione. 

Oltre il cronografo, è importante la perfetta leggibilità dell’orologio. 

Oltre alla precisione, all’impermeabilità, l’orologio del subacqueo dev’essere equipaggiato di una ghiera assolutamente funzionante ed efficiente perché l’attività subacquea non ammette errori di sorta. 

Inoltre, la leggibilità dell’orologio dev’essere appagante sott’acqua, non tanto sopra. 

Attenzione al cinturino. 

Se credete che il cinturino non sia importante, sbagliate di grosso. 

Il bracciale deve essere sicuro, affidabile, inoltre facilmente regolabile, perché indossarlo sulla muta durante le immersioni, è diverso da chi lo indossa sul polso a passeggio. 

Fra le migliaia di modelli “vintage” esistenti, sono più o meno ottanta quelli di rilievo e meno della metà quelli affidabili e di prestigio, con un prezzo che tuttora varia fra le poche centinaia di euro e qualche migliaio. 

Se siete appassionati di questi oggetti esclusivi mi sento di consigliarvi di fare ricerche, segnalandovi alcuni modelli interessanti e belli da vedere, soprattutto da indossare sia fuori che dentro l’acqua. 

Blancpain Aqua Lung e Fifty Fathoms del 1965, Seiko Prospex Diver 200m, SHeuer Skipper anni ’70, Aquastar Benthos anni ’60, Vulcain Cricket Nautical anni ’60, Oris Watch Divers Original e Sixty Five, il mio adorato Seamaster Diver 300M 007 Edition Co-Axial Master e via via fino ad arrivare all’Omega Seamaster 007 e il fantastico Omega Ploprof 600 al polso del grade Gianni Agnelli, tuttora inaccessibile ai molti, veri e propri gioielli per il mare. 

Osservare il tempo sott’acqua è un piacere e comunque, per amore di cronaca, la Omega lancia sul mercato il Perpetual Marine nel 1932 e nel 1934 il marchio Mido produsse Aquadura, con un sistema di tenuta basato sul sughero, tuttora in uso su alcuni orologi. 

Ah, a proposito, dato che anche l’orologio è parte integrante dell’attrezzatura da sub e dato che l'acqua salata è particolarmente aggressiva, è importantissimo che un orologio venga risciacquato con acqua dolce dopo l'uso in acqua salata. 

Lo stesso vale per il cloro nelle piscine pubbliche o domestiche, tenetelo sotto l'acqua corrente per alcuni minuti, l'orologio vi ringrazierà e vivrà di più. 

Non vedo l’ora di fare un immersione …

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