PALERMO, 23 MAGGIO 2019

17 di Marzo, 2022 - Lettere alla Redazione - Commento -

Redazione riceviamo e pubblichiamo da Roberta Messina questa lettera di Lucio Messina / Foto repertorio di Roberta Messina


Com’è lontano il 1959!

Sessant' anni!

Una vita intera.

I primordi della storia di Ustica Turistica.

E avvenne allora, sessanta anni fa, il mio personale colpo di fulmine con l'Isola.

 Da giovane funzionario dell'Ente del Turismo - istituzione che voleva cambiare l'immaginario collettivo di una Sicilia tutta coppole e donne in nero - mi appassionai alla sfida: lanciare nel mondo la Sicilia attraverso Ustica.

Un'isola sconosciuta ma perfetta, con un mare cristallino e una natura rigogliosa.

E persone sincere e intelligenti.

Con un passato da Prigione, ma un fulgido futuro ambientalista.

E, con Ustica, volevamo lanciare un nuovo concetto di Sicilia - scientifica, allegra, all'avanguardia - e lanciarlo a livello internazionale.

Un mondo sottomarino inesplorato, tecniche subacquee che nel '59 sembravano più audaci dello sbarco sulla luna, personaggi VIP (oggi sarebbero "Influencer") come Walt Disney, Jacques Cousteau, Andrea Pittiruti, Jacques Mayol.

A Palermo e in Sicilia, potevamo contare su alcune persone al top mondiale nei campi della ricerca medica iperbarica - Biondo- della pesca subacquea - Paladino - dell'apnea - Maiorca.

Così, riunimmo un gruppetto di esperti entusiasti e innamorati dello "Scoglio".

Volevamo strappare Ustica al suo destino di luogo di Confino e Soggiorno Obbligato - lo era stata già prima del fascismo e fino al '58- in modo da offrire quest'affascinante territorio al godimento e all’amore della gente comune, e del mondo.

Un destino, quello del Confino, che aveva portato anche qualche positività, come la scuola popolare creata da Gramsci e Gobetti, che diede all'Isola un impulso culturale sconosciuto in altri, simili luoghi.

Eppure, nel 1959 si aprivano le inesplorate frontiere della subacquea!

Colui, che fu poi Tridente d'Oro, il "cosmonauta" - questa era la denominazione - Scott Carpenter, si allenava sott'acqua per simulare l'assenza di gravità che avrebbe poi provato sull'Apollo11.

Ancora da sperimentare.

Nel frattempo, il mitico Luigi Ferraro, eroe di guerra, aveva fondato il primo "diving" all'Elba e sperimentava attrezzature e bombole.

Era l'anno in cui nacque la CMAS, la confederazione mondiale delle attività subacquee, presidente il mitico Jacques Cousteau.

E nasceva la prima rivista italiana specializzata: Mondo Sommerso.

E noi quindi, siciliani alla periferia dell'Impero, ci mettemmo alla ricerca dell’idea, nuova, originale, capace di resistere nel tempo.

Un’idea che doveva nascere con le caratteristiche dell’isola, per vivere per sempre.

Un’idea che esaltasse la bellezza e il fascino di Ustica: il suo panorama, il suo mare, i suoi fondali.

Fu quasi obbligata quindi, la scelta per una manifestazione che interessasse i subacquei.

Allora pionieri dell'esplorazione di quello sconosciuto "Mondo Sommerso", che soltanto pescatrici di perle o raccoglitori di coralli allora conoscevano.

L’Isola non era ancora, com'è invece oggi, anche per nostro merito di Accademia, la prima Grande Riserva Marina d'Italia (oggi AMP).

Era però già un vero paradiso per i subacquei.

Lo confermano - e lo confermavano - la trasparenza del suo mare limpido e cristallino, tale grazie ai suoi fondali rocciosi vulcanici e al ricambio continuo delle acque da mare aperto, habitat ideale per la fauna e la flora sottomarina Mediterranea, con una presenza di svariate specie di pesci, stanziali e di passa.

E pure, il complicato sistema di grotte e tane favorite dalla natura vulcanica dell’isola, e la presenza, intorno ad Ustica, secche sia basse, che profonde, così come di fondali medio-alti.

 Non fu difficile quindi, parlare subito di Rassegna, e di Rassegna Internazionale di Attività Subacquee.

Una manifestazione innovativa, che presentasse tutte le novità del settore - scientifiche, visuali, ludiche e commerciali - e che costituisse un punto d’incontro, un appuntamento annuale per riunire scienziati e giornalisti, atleti e amatori, fotografi, cineasti, scrittori, inventori, industriali, che comunque avessero a che fare con il mondo sottomarino e il sub.

E che venissero da tutto il mondo!

E già allora, fu intuitivo e facile battezzare Ustica, Capitale dei Sub.

L’idea era buona! Lo dimostrano sessanta - 60! - anni di vivo interesse, e il programma di questa sessantesima edizione che raccoglie, come ormai avviene da tempo, iniziative e proposte che il "mondo mondiale" dei sub e degli scienziati del mare propone per Ustica.

Capitale dei Sub – perché Ustica è rinomata in tutto il mondo quale centro di presentazione, di discussione, di sperimentazione di quanto è oggetto di pratica, di studio, di indagine per la fruizione, la ricerca scientifica e protezione delle risorse del mare.

Una missione, oggi, ancora più importante.

Nell'ottica dell'eco-sostenibilità del pianeta.

Ustica Capitale dei Sub, perché, a oggi, dopo sessanta anni, tutte le massime personalità mondiali della subacquea e della ricerca sottomarina sono passate da Ustica in occasione della Rassegna.

Capitale dei Sub – perché ad Ustica sono nate tutte le manifestazioni del settore, poi riprese in svariate parti del mondo. E’ sufficiente scorrere i programmi delle sessanta Rassegne Internazionali delle Attività Subacquee di Ustica, per confermare la primogenitura di Ustica nei settori delle mostre di attrezzature subacquee, di fotografia, di editoria, di archeologia, di biologia, di ricerca, di protezione dell'ambiente marino, dei festival di cinematografia subacquea, dei concorsi di fotografia subacquea, della pittura subacquea in estemporanea, della televisione, con il primo spettacolo televisivo sottomarino (e forse unico al mondo, ripreso dalla RAI-TV).

A proposito di questi due ultimi eventi - pittura e spettacoli sub - sarebbe interessante riproporli oggi, ai tempi dei social.

In sintesi cosa facevamo?

Per i pittori: li buttavamo sott'acqua per due ore, a pochi metri e con i pesi, dotati di colori resistenti all'acqua!

E poi i dipinti si esponevano, si vendevano e il ricavato andava all'Isola !!!

Maestri come Catalano, Kodra, Panzeca si sono cimentati in tale sfida.

Per la trasmissione sub alla RAI, il mitico Camillo (detto Camillone, primo grande sub di USTICA, grande playboy, nonché gestore della prima discoteca dell'isola, il Faraglione, oggi ristorante favoloso).

CAMILLO Padovani, grande apneista e sub, si vestì da gladiatore e, a 10 metri sott' ACQUA, davanti alla Grotta Azzurra di Ustica, "domava" modelle coraggiose e apneiste, sub con bombole e cernie addomesticate!!

Mentre Andrea Pittiruti, primo regista sub della RAI, filmava il circo !

Ancora Ustica, capitale dei Sub, ha ospitato importanti competizioni internazionali di pesca subacquea, permessa fino a 35 anni fa, e ad Ustica si sono disputati un campionato del Mondo, uno Euro-africano e la Coppa Europa.

Si faceva pesca subacquea, è vero.

Ma in apnea, con una pari sfida tra uomo e pesce.

Mai, mai fu permessa la pesca con le bombole!

Ed eravamo ambientalisti ante litteram.

Fu ventisette anni dopo che riuscimmo (riuscii?) a creare la Riserva Marina Isola di Ustica, seconda in Italia dopo la minuscola Miramare di Trieste, e sull'esempio di Porquerolle in Francia.

E questo dopo 10 anni di negoziato con l'isola e soprattutto i pescatori.

E tutto, grazie alla Rassegna e soprattutto all'Accademia Internazionale delle Attività Subacquee, che era nata con l'amico Lele Pallotta (il Professore Raffaele Pallotta, napoletano, pioniere della medicina iperbarica nel mondo.

Con lui decidemmo che tutti i Tridenti d'Oro (i Nobel del Mare) sarebbero stati automaticamente membri della neonata Accademia Internazionale delle Attività Subacquee di Ustica, di cui io fui il primo Direttore e Lele il primo Presidente.

Tutti gli amici scienziati della Rassegna già percepivano prima del tempo la necessità di porre attenzione e preservare l'ambiente sottomarino.

Madre di tutta la Terra!

E oggi abbiamo la conferma che la nostra intuizione era buona!

Un'intuizione di giovani, e anche ignoranti siculi, (non avevamo dati, ai tempi, come avete oggi), però animati da entusiasmo e volontà!

E così Accademia fu! Ed oggi, validissimi signori e signore portano avanti la torcia dell'Acccademia, e la trasmettono ai loro allievi, figli, studenti. Grazie a Pippo Cappellano, che ho conosciuto da giovanissimo sub, grazie al neo-Presidente e grazie a sub sperimentati come i Cipriani, Giulia d'Angelo, i Romeo, Cappellano ... grazie a tutti coloro che si impegnano volontariamente per portare avanti questa bella utopia! Oggi è un grandissimo piacere per me, vecchio amante del mare del '31, scrivere questo viatico e memoria, 

Ed oggi, validissimi signori e signore portano avanti la torcia dell'Acccademia, e la trasmettono ai loro allievi, figli, studenti. Grazie a Pippo Cappellano, che ho conosciuto da giovanissimo sub, grazie al neo-Presidente e grazie a sub sperimentati come i Cipriani, Giulia d'Angelo, i Romeo, Cappellano ... grazie a tutti coloro che si impegnano volontariamente per portare avanti questa bella utopia!

Oggi è un grandissimo piacere per me, vecchio amante del mare del '31, scrivere questo viatico e memoria, per il sessantesimo compleanno della RASSEGNA ITERNAZIONALE DELLE ATTIVITA' SUBACQUEE DI USTICA!
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