RICORDO DEL PROF. CLAUDIO MOCCHEGIANI CARPANO, ARCHEOLOGO SUBACQUEO

19 di Agosto, 2021 - Archeologia - Commento -

Claudio Sisto / foto e biografia del  Ministero della Cultura

Nato a Roma il 13 aprile 1942 nel quartiere di Monteverde Vecchio, Claudio Mocchegiani Carpano indossa i panni dell’archeologo già all’età di sette anni, cercando e raccogliendo “cocci” vicino a casa, nelle trincee dei lavori pubblici e nelle fondazioni delle numerose nuove costruzioni. 

In cantina conserva un piccolo museo fatto di frammenti di laterizi e di vasellame romano, materiale che consegna poi alla Soprintendenza. 

Fonda il C.I.P.A., Centro Italiano Piccoli Archeologi, con sede nelle cantine del palazzo dove viveva. I soci vengono cercati anche attraverso una letterina inviata al giornaletto illustrato “Topolino” (Topolino n.124, vol.XXI, 10 ottobre 1955). 

La vocazione al mestiere di archeologo lo porta nel 1972 a laurearsi con una tesi sulle antiche fornaci del Gianicolo: punteggio massimo con lode e premio della Pontificia Commissione di Archeologia. 

Nel 1975 col primo posto in graduatoria vince il concorso di ispettore archeologo ed entra in servizio presso la Soprintendenza di Roma: qui lavora prima col soprintendente Gianfilippo Carrettoni (1968-1976) e poi con Adriano La Regina (1976-2004).

L’archeologo subacqueo Claudio Mocchegiani Carpano nasce nel 1973 a Favignana: qui Claudio impara a scendere sott’acqua e qui s’imbatte per la prima volta in un vero sito archeologico sommerso. 

E’ un relitto romano con il suo imponente carico di anfore. Altre tappe significative sono l’esplorazione dei cunicoli sommersi del Colosseo e la ricerca sui fondali del Lago di Mezzano (VT).

Claudio Mocchegiani Carpano acquista così visibilità all’interno del Ministero del quale diventa il primo archeologo subacqueo.

Il Soprintendente dell’Etruria Meridionale Mario Moretti lo incarica infatti di verificare le segnalazioni subacquee che vengono inviate al suo ufficio. 

Nel 1977 viene avviata una serie di immersioni nel Lago di Bracciano, dove è stato scoperto e segnalato un villaggio palafitticolo, quindi nel 1984 è la volta del Lago Albano, dove è stato scoperto un altro insediamento palafitticolo.

Nel 1986 Claudio Mocchegiani Carpano inizia le ricerche subacquee nel Fiume Tevere, ricerche che dureranno per tutta la vita e che avrebbero dovuto culminare in un parco fluviale e nel museo del Fiume Tevere. 

Nel 1986 la svolta decisiva: il Prof. Francesco Sisinni, Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali, il 30 ottobre istituisce il Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea (Stas), del quale Claudio Mocchegiani Carpano diventa l’anima e in seguito anche il direttore fino al pensionamento. 

Lo Stas dispone da subito di fondi che consentono di effettuare migliaia di missioni in tutta Italia, fornendo assistenza e finanziamenti alle Soprintendenze sia per progetti scientifici sia per pronto intervento. 

E’ una rivoluzione straordinaria: nel 1990 viene assegnato allo Stas l’Ustica Award dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee; nel 1992 viene assegnato a Claudio Mocchegiani Carpano il Premio Internazionale “Capitani Coraggiosi” e nel 1996 gli viene assegnato il “Tridente d’oro” dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. 

Impossibile qui ricordare premi e targhe conferite a Claudio Mocchegiani Carpano per la sua generosa e fervida attività scientifica.

Nel 2002 con la Legge n.264 dell’8 novembre vengono assegnati allo Stas i fondi per iniziare a costruire la Carta Archeologica delle Acque Italiane (Progetto Archeomar): un progetto pilota e pionieristico a livello europeo: vengono mappati i fondali mediterranei di Puglia, Basilicata, Calabria e Campania (2004-2008); un altro finanziamento consente la prosecuzione del progetto anche in Toscana e Lazio (2009-2011). 

A questa intensa attività, Claudio Mocchegiani Carpano accompagna un’attività di docente di Archeologia subacquea presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli (1997-2010). 

Qui organizza anche un cantiere-scuola subacqueo all’isola di Vivara Golfo di Napoli, tra Procida e Ischia). 

Il settore dell’archeologia pubblica lo vede organizzare mostre sull’archeologia subacquea italiana a Città del Messico (2006), Budapest (2006), Nuova Delhi (2007), Hanoi (2007) e Sydney (2007). 

Dopo la grande stagione vissuta allo Stas nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Claudio Mocchegiani Carpano viene nominato nel 2010 –in concomitanza del pensionamento- dal Direttore Generale per l’Archeologia Stefano De Caro Ispettore Onorario per le problematiche dell’Archeologia Subacquea.



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