Riprese in movimento sott'acqua: esercizi e dritte

14 di Ottobre, 2021 - Fotografia subacquea - Commento -

di Valentina Cornacchione, fotografie di Claudio Sisto 

E azione!

1 – Insieme è più bello

Se si vuole riprendere un’attività sott’acqua in cui il proprio compagno o il proprio gruppo di amici hanno un ruolo, è bene fare una sorta di “briefing” in cui si dirà il più dettagliatamente possibile cosa si andrà a riprendere e come.

Ovviamente sott’acqua la comunicazione può non essere ottimale, quindi è importante comunicare tutte le direttive prima. Potrà essere l’occasione per definire una serie di segnali sub per comunicare le cose più importanti come il ciak d’inizio o per indicare posizioni o entrare in scena di altri soggetti.


2- Entrata in scena

Scegliamo in acqua un soggetto statico, posizionandolo inizialmente al centro dell’inquadratura. Adesso spostiamoci in modo tale da far passare il soggetto centrale nelle “quinte”, per intenderci nella parte bassa dell’inquadratura.

Ora, coinvolgendo i nostri compagni d’immersione, li facciamo venire verso di noi diagonalmente.

L’esercizio è mantenere la telecamera ferma sull’inquadratura finché i subacquei non sono passati. Facile? Sì, ma non avete dovuto frenare l’istinto di seguire i sub con la camera?

Questa scena potrà essere messe per esempio come intercalare anche tra due diverse scene d’ambiente.


3- Carrellata angolata

Ora invece seguiremo il nostro amico subacqueo: sia noi operatori che il soggetto siamo in movimento, nuotando paralleli. La distanza tra noi e il subacqueo ripreso dipenderà dall’angolo di campo della camera, se consideriamo che solitamente gli obiettivi sono tutti grandangolari, potremmo tenere una distanza circa di 2 metri a seconda della parte di persona che vogliamo riprendere.

Questo è un esercizio per tenere ferma la camera (e quindi anche l’inquadratura) in una posizione laterale rispetto alla posizione e direzione del nostro corpo.

In questo caso, il movimento sarà avvertito grazie allo sfondo, poiché il subacqueo sembrerà fermo, nuotando parallelamente a noi con il nostro ritmo. Per questo si deve prestare attenzione alla scelta dello sfondo che “scorrerà” dietro al sub.


4- Carrellata frontale

Apparentemente un esercizio più facile della carrellata angolata, si tratta di sorvolare a “bassa quota” un fondale per qualche secondo, in modo da far ammirare la diversa morfologia del fondale. La telecamera si terrà orizzontale, di fronte a noi, ma leggermente angolata verso il basso.

L’importante è tenere l’andatura e la quota costanti, per dare il senso di “volo”.


5- Creatività

E’ la chiave per un lavoro ben riuscito oltre alle conoscenze e abilità tecniche.

Cosa potrebbe colpire uno spettatore?

Quali sono le cose che emozionano me e qual è la formula migliore per trasmettere la mia emozione al pubblico?

Queste potrebbe essere alcune riflessioni da fare per creare un filmato originale e gradevole. L’importante è analizzare le scene sempre con occhio critico e tecnico, perché anche la scena più movimentata, se non ripresa bene, potrebbe risultare monotona o di disturbo. E’ tutto un gioco di angolature, luci, prospettive.

Questi sono alcuni degli esercizi che si propongono agli allievi, durante i corsi di fotografia e ripresa subacquea.

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