Sogno o son desto? La meraviglia delle immersioni notturne

28 di Aprile, 2021 - Attività subacquee - Commento -

testo e fotografie di Mariachiara Pastorini

"Sembra di trovarsi immersi in un cielo stellato"

 Nella carriera di ogni subacqueo la formazione continua è ciò che spinge ad una maggiore conoscenza dell’attività e rappresenta uno stimolo per la scoperta di nuove sensazioni ed attitudini personali.

 Tra i tanti corsi di “specialità” troviamo quello delle immersioni in notturna.

 Ci sono moltissimi motivi per i quali un subacqueo decide di specializzarsi in questo tipo di immersioni.

 Come ogni specialità che si rispetti si ha bisogno di un’adeguata conoscenza della propria attrezzatura, dell’assetto e di disporre di un’attrezzatura specifica ed adeguata.

 In questo caso è di fondamentale importanza la nostra fonte luminosa.

 Ci sono moltissime tipologie di lampade delle più disparate marche, forme e colori. Gli aspetti fondamentali per la scelta sono la durata ed il calore della luce emessa.

 Ad esempio la maggior parte dei Led in commercio producono luce fredda ma hanno una lunga durata, le alogene luce calda ma, a seconda dei watt, durano meno.  La differenza è soprattutto nei colori di ciò che si illumina.  Un oggetto illuminato dai led a luce fredda tenderà all’azzurro mentre da un’alogena avrà dei bei colori vivi e brillanti, molto più intensi che di giorno.



 Se si vuole utilizzare la lampada come fonte di luce esterna per scattare qualche foto, ad esempio, si dovrà prediligere la luce calda. 

 Altro aspetto indispensabile per la scelta è la dimensione. Ricordiamoci che la maneggevolezza della attrezzatura rende le immersioni più piacevoli, comode e divertenti. Non scegliete una lampada professionale speleo con pacco batterie esterno se non intendete intraprendere immersioni in grotta! Scegliete la comodità! Ricordatevi anche che è facile perdere le cose in acqua. Il consiglio è scegliere la lampada di un bel colore visibile, meglio se giallo.

 Importantissimo, sempre riguardo l’attrezzatura è avere un computer subacqueo con retroilluminazione e un manometro con lancette fosforescenti che basterà illuminare un attimo per poterlo leggere con comodità.  

 E’ consigliabile anche una piccola luce stroboscopica. Solitamente queste piccole fonti luminose si agganciano al GAV, nella parte posteriore, ed aiutano il nostro compagno o la guida ad individuarci facilmente.  

 Durante il corso, inoltre, si impareranno anche le tecniche di comunicazione attraverso il fascio di luce della nostra lampada.  

 Ma veniamo a noi, perché desideriamo andare sott’acqua in notturna? C’è chi ne è innamorato, chi è timoroso, come normale che sia le prime volte.

 Ricordo distintamente la mia prima notturna, al lago. L’idea di immergermi in un posto che conoscevo benissimo ma in condizioni totalmente diverse creava in me sensazioni discordanti. Un misto tra: “sarà sicuramente una figata!” e “ma chi me lo fa fare?!”.




 Appena accesa la lampada tutto è stato naturale. La discesa, la compensazione, l’assetto. L’ambiente, quello invece mi sembrava nuovo, eppure di immersioni in quel punto ne avevo fatte tantissime! Mi sono concentrata sul fascio di luce della mia lampada e come per magia sono apparsi lucci mai visti in diurna, persici e persici sole appisolati e poggiati su fondale solitamente nascosti nella vegetazione, gamberetti ed addirittura un astice di lago… un astice di lago, non sapevo neanche esistessero.

 Ecco la bellezza delle immersioni notturne. Tutta la fauna che durante il giorno vive in tana popola le acque scure della notte e si rende visibile.  

 Ovviamente se è stato bello immergersi di notte in ambiente lacustre potete immaginarvi in acqua salata e se proprio vogliamo sognare sempre di più in mari tropicali. L’attività della fauna marina di notte è sorprendente.  

 Non è difficile incontrare murene in caccia fuori dalle loro tante, ricciole, dentici, polpi, jack-fish ma anche squali di barriera, nutrice, razze e trigoni. Perfino lo squalo pinna bianca, che di giorno troviamo sempre poggiato a sonnecchiare, la notte si dà da fare.  

 In mari tropicali, poi, alcuni pesci utilizzano il nostro fascio di luce per la caccia. Se ci si immerge in Mar Rosso in notturna non è difficile trovarsi accerchiati dai lion-fish che ci “usano” per individuare le loro prede. Mi raccomando però, se dovesse capitare, di ricordarvi che sono velenosi (ma ciò ovviamente vale anche di giorno).  

 C’è inoltre bisogno di ricordare che, come alcuni organismi la notte cacciano, altri dormono. Bisogna sempre avere rispetto di ogni essere quindi cerchiamo di non puntare direttamente la lampada ma è consigliabile sempre tenerla un po’ laterale per non accecarli (ciò ovviamente vale anche per i nostri compagni di avventura).

 Altro aspetto interessante da sapere quando ci si immerge in notturna è che la luce attira krill e plankton che sono bioluminescenti. Se provate ad oscurare il vostro fascio di luce e a muovere l’acqua intorno a voi vi troverete immersi in tante piccole lucine blu. Sembra di trovarsi immersi in un cielo stellato. Veramente molto suggestivo.  

 Insomma, le immersioni notturne sono un’esperienza affascinante che ogni subacqueo prima o poi vorrà provare e saranno capaci di rimanere impresse come un’esperienza magica nel cuore e nella mente.

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