Speciale Halloween - 1: La dolce signora del traghetto.

31 di Ottobre, 2021 - Racconti di mare - Commento -

testo e fotografie di Valentina Cornacchione

E tu ci credi ai fantasmi?

Tratto da una storia vera

Jolana aveva 12 anni e amava il mare, così tanto che la famiglia non le disse di no quando si propose di fare da “aiutante in barca” su un traghetto che trasportava subacquei per le immersioni all'Isola, per guadagnare qualche soldo e aiutare in casa.

Erano tempi bui e duri, erano gli anni dopo la prima guerra mondiale.

Si affiancò a due sorelle, due signore che vivevano a bordo di uno dei traghetti più conosciuti per fare la tratta dalla terraferma all'Isola.

A Jolana venne data una cabina tutta per lei, così che potesse vivere a bordo senza rinunciare alla sua privacy.

Così iniziarono le sue avventure estive da piccola marinaia, conobbe tantissime persone e sentii così tante storie da poterci scrivere un libro. Le notti, ormeggiate al porto dell'Isola, erano stupende. Un silenzio interrotto solamente dallo scricchiolio del legno che presto divenne una ninna nanna, il rollio della barca la cullava dolcemente e il suo oblò le regalava le stelle più belle e le albe più colorate.

La stagione stava per finire, e così anche l'attività del traghetto in attesa della prossima primavera. Jolana era malinconica all'idea di dover salutare per qualche mese le due sorelle che l'avevano accolta come una di famiglia.

L'ultima notte sul traghetto fu la più speciale, tant'è che se ne ricordò fino alla vecchiaia, fino alla fine dei suoi giorni.

Si stava rigirando nel letto della sua cabina, iniziava a fare fresco e si tirò le coperte a sé. Sentii però un peso in fondo al letto che non le permetteva di avere tutta la coperta. Si svegliò, si girò e vide seduta in fondo al letto una signora anziana che la guardava e le sorrideva.

Non era una delle due sorelle, ma assomigliava molto a loro.


“Scusa, non volevo svegliarti, ero solo curiosa di vedere chi dormiva in questa cabina” disse la signora, con un dolcissimo sorriso.

Jolana si sedette sul letto e le raccontò chi fosse e perché si trovava lì, con l'euforia che solo una 12enne che ha scoperto il mondo può avere.

Parlarono per un po', dopodiché poco prima dell'alba, ad Jolana tornò il sonno.

L'anziana la salutò, si alzò dal letto e uscì dalla cabina, chiudendosi la porta dietro di sé.

Arrivò la mattina e Jolana fece colazione con le due sorelle, come avevano sempre fatto per tutta l'estate prima di iniziare il turno di lavoro.

Chi era la signora di questa notte?” chiese Jolana alle due sorelle.

“La signora? Quale signora?” chiesero interdette loro.

Così Jolana fece una descrizione dettagliata della dolce anziana con cui aveva parlato quella notte, finché non vide impallidire le due sorelle fino a commuoversi. Una delle due si alzò e andò a prendere una fotografia.

“E' lei la signora che hai visto?” chiese una delle due sorelle. Jolana annuì, ormai anche lei un po' turbata dalla reazione delle signore.

“Tesoro, è venuta a trovarti nostra madre. Non c'è più da 2 anni, lavorava con noi nell'impresa di famiglia. E' venuta a vedere chi dormiva nella sua cabina preferita!” Le sorelle erano confuse, felici e sbalordite al tempo stesso.

Jolana impallidì, capiva che aveva parlato con un fantasma. Dalla paura le salì la febbre e le vennero le bolle sul viso, non avrebbe mai creduto che potesse capitarle una cosa simile. Le due sorelle, per farle passare la paura, le raccontarono le storie di mare che visse la loro madre. Una grande marinaia che solcò i mari in lungo e in largo in solitaria. Jolana si riprese, e dopo aver sentito le imprese di quella misteriosa signora, prese quell'episodio come di buon auspicio.

E così fu: da grande Jolana divenne una gran navigatrice, vivendo il mare con qualsiasi condizione meteo marina finchè il corpo glie lo permise. Ora il suo spirito appartiene al mare, come quello della dolce signora del traghetto.

Si dice che, invece di apparire e magari spaventare le persone, Jolana venga a trovare le giovani marinaie nei sogni, il luogo dove finzione e realtà si mescola così tanto da non saper più distinguere una dall'altra.

Se dovesse succedere, e se siete solite a fare i cosiddetti “sogni lucidi”, chiedetele di raccontarvi una delle sue grandi avventure.

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