Speciale Halloween - 3: La notte delle Streghe

31 di Ottobre, 2021 - Racconti di mare - Commento -

testo di Valentina Cornacchione, fotografie di Claudio Sisto

L'immersione stregata

Racconto ispirato a fatti accaduti realmente

Siamo in estate, non è la solita notte oscura di Halloween, ma come possiamo stabilire noi mortali quando il mondo parallelo vuole squarciare il sottile velo che ci separa?

Siamo lungo le coste dell'Emilia Romagna, una coppia di giovani subacquei, avendo conseguito specializzazione delle immersioni notturne da poco ed essendo rimasti entusiasti di quanta vita ci possa essere nel mare di notte, decidono di avventurarsi da soli.

Orientandosi con bussola e computer, decidono un percorso a spirale che li avrebbe riportati sotto la barca ancorata.

Si parte.

L'acqua nera della notte quella volta era carica di “elettricità” oltre che di vite nascoste, i due ragazzi erano entusiasti di quella piccola avventura che stavamo facendo al di fuori del loro diving.

Ad un tratto un piccolo bagliore, una luce lontana nel buio pesto. Che sia un animale bioluminescente? Un oggetto lucido che riflette la luce delle torce? Uno dei due amici inizia a nuotare più velocemente per non lasciarsi sfuggire l'animale o la cosa, andando a finire dietro a degli scogli poco più avanti ma più in profondità della quota stabilita.

Il compagno rimasto indietro, preso alla sprovvista, cerca di raggiungerlo nel minor tempo possibile notando dei movimenti strani e repentini della torcia.

Una volta raggiunto sente il cuore saltargli in gola.


Il suo amico, dietro agli scogli, si stava dimenando e scalciava come un pazzo. Ma non c'era niente che lo trattenesse! L'amico “lucido” pensa subito ad una narcosi d'azoto.

Riuscito ad afferrare il compagno ormai in preda al panico, tornano su con le dovute precauzioni.


Una volta raggiunta la barca a nuoto (si erano allontanati dal punto di ritrovo), risalgono e l'amico cerca di capire cosa sia successo al suo compagno:

“Una donna mi stava tenendo le caviglie e non voleva più farmi andar via!”

Raccontò di una donna con una veste chiara, con un cappuccio di tela in testa che non le faceva scorgere il viso ma che lasciava liberi i suoi lunghi capelli neri.. Una cima spessa le cingeva la vita e il collo, le mani erano bianche e piene di tagli.

“Hai avuto un'allucinazione, hai superato la quota di profondità che avevamo stabilito. L'azoto amico mio fa brutti scherzi”.

Una volta sistemati ed asciugati, ripartirono con la barca ed ormeggiarono al porto.

Non era tanto tardi, era passata la mezzanotte e nel paese ancora c'era la festa del paese. Era la notte di San Giovanni.

La leggenda della notte di San Giovanni, narra che proprio in questo particolare momento le streghe si radunassero per fare i loro sortilegi, ed è così che poi il nome diventò “La notte delle Streghe".

Condividi 

Così possiamo inviarvi la nostra newsletter.
Per dimostrare che non sei un robot.
Clicca sul link per leggere il nostro avviso legale.
* Campi obbligatori
Post precedente Post successivo