Tra un Mondo Sommerso ed un altro

23 di Febbraio, 2022 - Editoriale - Commento -

Editoriale di Claudio Sisto 


Scrivere un altro editoriale dopo poche ore mi reca un leggero disagio, ma è un atto dovuto che mi sento di dover fare.

Da giorni, forse anche qualche mese, ricevo attestazioni di stima per aver rieditato una rivista che parla di mare, di subacquea, e di ambiente, ma arrivano anche alcune note stonate emesse da "vecchi Tromboni", che senza senso e percezione della società che cambia, cercano in tutti i modi di screditare il duro lavoro, di una giovane redazione, composta da fotografi/e, giornalisti/e, scrittori/ici, che unita dall'amore incondizionato per il pianeta blu, sta cercando di ridare respiro ad una editoria di settore molto complessa.

E' ovvio che non siamo al pari di Goffredo Lombardo e Alessandro Olschki,  Gianni Rogi, Maurizio Sarra, Jacques-Yves Cousteau, Jacques Mayol, Folco Qiulici, Bruno Vailati, Raimondo Bucher, Enzo Maiorca  ecc.

Ma certamente ne ripercorriamo le orme che ci legano all'amore per il mare ed il suo sconfinato regno, attraverso la nostra professione, in quanto molti di noi e molte di noi sono giornalisti, scrittori e fotografi subacquei, con il pallino di raccontare il Pianeta Blu.

Si noterà, perlomeno lo farebbe anche un bambino che inizia a leggere,  che non abbiamo voluto chiamarci "Mondo Sommerso", ma proprio nel pieno rispetto professionale e deontologico della precedente rivista, ci siamo registrati presso il Tribunale Sezione Stampa ed Informazione, con l'estensione "Mondo Sommerso la rivista amata da chi ama il mare" per l'edizione cartacea e Photopress_Mondosommerso (Photopress è una Agenzia di Fotografia per la Stampa, specializzata in fotografie subacquee) per l'edizione digitale.

Proprio in virtù del rispetto che noi editori, giornalisti e fotoreporter, nutriamo per i colleghi della precedente e spettacolare edizione che ne ha visto la fine nel 2012.

Le critiche,  per altro poco professionali che ci giungono, rappresentano quella parte brutta che a volte caratterizza il nostro paese Italia.

Una Startup editoriale, composta da gioventù spinta a raccontare il mare, a portare nelle case dei lettori e lettrici una ventata d'aria nuova, fresca, non si fa intimorire da maldicenze, ripeto estremamente non degne di "colleghi"  di settore che oltremodo invece apprezzerebbero, ed apprezzano questa nuova edizione di divulgazione culturale di un settore, quello marittimo, bisognoso di attenzioni e innovazioni letterarie, adeguate alla nuova società umana.

Lo ripeto, scrivo,  fotografo, è il mio mestiere, lo faccio con orgoglio da anni, sono circondato da nuove leve, giovani, con la voglia di trasmettere il bello, il vero e rendere emancipazione culturale attraverso le riviste  Photopres-mondosommerso e Mondo Sommerso la rivista amata da chi ama il mare,  a più persone possibili, e da Direttore Editoriale delle stesse intendo dare spazio a queste "penne" e macchine fotografiche, incontaminate giovani e con la vita davanti, lasciando aperto lo spazio anche per chi in passato collaborò con la storica Mondo Sommerso, di cui noi vogliamo solo conservare il suo ricordo, senza ne imitarla o screditarla... Anzi.

E' un atto dovuto che mi sento di fare in onore delle giovani leve giornalistiche e fotografiche che stanno lavorando sodo e con estrema dovizia per la riuscita di questo prodotto giornalistico-editoriale, e tutto quello che non piace ci sta... Non pretendo che possiamo piacere a tutti, ma pretendo il rispetto per chi lavora e lo fa come mestiere , quello di giornalista e scrittore/ice e quindi con professionalità e serietà,  mantenendo il decoro che spetta a chi fa informazione, ed il chiacchiericcio da corridoi bui e nascosti da parte di chi invece soffoca e scredita l'amorevole virtù che alloggia in noi, beh... dovrebbe occuparsi più della propria esistenza "triste", piuttosto che generare leggende al limite della decenza umana.

Ringraziamo tutti e tutte, coloro che si sono abbonati e ci seguono,  ed è ampiamente ovvio che accettiamo critiche costruttive per la nostra crescita editoriale, per migliorare quella grande famiglia che stiamo e vogliamo essere, la famiglia di chi ama il mare.

Il "vizietto"  italico, da parte di alcuni personaggi di soffocare e tentare di disarticolare il lavoro altrui, soprattutto se portato avanti da giovani leve, è sempre dietro l'angolo,  cariatidi che non riescono a superare il loro passato ed accettare che il mondo si rinnova, per fortuna cresce, ed in parte si migliora.

Personalmente ringrazio i pionieri del Mondo Sommerso,  e ringrazio col cuore in mano coloro i quali stanno gestendo il nuovo "Mondo Sommerso la rivista amata da chi ama il mare", capendo le differenze ovvie tra l'allora e l'oggi, e ringrazio chi collaborava con l'allora ed oggi ci sostiene con la stessa grinta ed amore.


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