Tre parole, tante responsabilità: cosa significa essere un Rescue Diver

19 di Aprile, 2021 - Attività subacquee - Commento -

a cura di Valentina Cornacchione

Il salvataggio non è un'opzione

Il discorso sul corso di salvamento subacqueo deve partire da un dogma: non possiamo soccorrere gli altri se prima non siamo capaci di prenderci cura di noi stessi. 

Quando ci si immerge in coppia riporre totale fiducia nelle abilità del proprio compagno, che esso sia guida o istruttore, o nell'attrezzatura, può essere fonte di delusioni se non problemi. Sviluppare abilità e competenze di "autosalvamento" partono prima di tutto dal rispetto categorico delle regole d'immersione apprese durante i corsi precedenti (Open Water ed Advanced). 

Qui si inizia a spiegare il motivo per cui, un corso così importante, non viene erogato subito: con il corso Open Water ed Advanced si trattano i concetti essenziali per eseguire immersioni in accettabile sicurezza. Comunque sia, un subacqueo responsabile comprenderà bene che per ritenersi tale non può evitare di far proprie le conoscenze e competenze adeguate per prima di tutto prevenire, e poi risolvere eventuali problemi ed emergenze.

La partecipazione ai corsi Rescue non si consiglia a subacquei principianti perché sono necessarie abilità impossibili da trovare nei "novellini" anche con un po' di esperienza. Come potremmo pensare che un subacqueo principiante possa soccorrere gli altri e sostenere una mole di stress notevole (un conto sono le simulazioni, un altro è l'incidente vero) se potrebbe ancora avere serie difficoltà a salvare e gestire se stesso? Con questa domanda non si vuole insultare nessun bravo subacqueo alle prime armi, ma trattandosi di un argomento delicato è importante che ognuno sia consapevole dei propri limiti (che ognuno di noi ha), sia fisici ma soprattutto psicologici. Perché, che ci piaccia o no, sott'acqua (come sopra del resto) si può perdere la vita.

I problemi legati all'attività subacquea variano dal banale inconveniente legato alla funzionalità dell'attrezzatura, fino a ben più gravi situazioni che un sub può vivere sia sotto che sopra l'acqua. Un buon subacqueo è consapevole che la sicurezza propria e del suo compagno non può ritenersi ben acquisita dopo un solo specifico addestramento, poiché una volta immersi non bisogna lasciare niente all'improvvisazione ma bensì bisogna sapere perfettamente cosa fare senza disperdere tempo ed energie.


Prevenire è meglio che curare

Come accennato prima, i due corsi precedenti a questo ci insegnano (oltre alle abilità tecniche) a curare la propria preparazione mentale e fisica: essere allenati, mantenere una corretta idratazione, seguire uno stile di vita sano, evitare di immergersi se non ci si sente in forma, ecc... L'importante è essere preparati mentalmente all'immersione valutando con oggettività il proprio addestramento e i propri limiti. 

L'attrezzatura ha ovviamente la sua importanza, poiché necessita di un'accurata manutenzione. L'equipaggiamento deve essere sottoposto a revisioni periodiche previste sia dalla legge che dal buon senso. Molti incidenti infatti, lievi o gravi, sono il risultato di un'eccessiva libertà di azione, purtroppo dettata dal fatto che molti amanti della subacquea non amano pianificare le proprie immersioni in quanto si pensa (disgraziati) che ciò ridurrebbe la propria libertà e divertimento.

Questo è anche il motivo (purtroppo) per cui molti subacquei appassionati si ritengono adeguatamente addestrati, soddisfatti  e "completi" dopo aver conseguito il brevetto Advanced: immergersi per puro divertimento. Per assurdo si teme che intraprendendo un corso di soccorso quell'aura di divertimento possa svanire, come se fosse una minaccia per la propria tranquillità. Quindi, se non c'è qualcosa di inevitabile che obbliga a proseguire nell'addestramento (come il diventare una guida), si fa benissimo a meno di imparare di più. Già, perché con il livello avanzato si può accedere liberamente a tutti i diving con tutte le immersioni possibili, senza le ovvie limitazioni del brevetto open Water. Quindi la domanda sorge spontanea: perché continuare a fare corsi se con il livello Advanced posso immergermi ovunque?

Sarebbe proprio quell' "ovunque" a dover far suonare un campanello nella testa di chi si pone questa domanda. Maggiori scenari d'immersione, maggior combinazione di situazioni particolari e quindi potenzialmente pericolose.


Tabella d'immersione 

Durante un'emergenza, seguire l'istinto e non affrontando la situazione con lucidità conduce subito ad un aggravamento del problema. Il rescue quindi deve comprendere pienamente la necessità di applicare 3 regole principali durante la gestione dei problemi, da attuare in ordine di sequenza: FERMATI - PENSA - AGISCI.


FERMATI:

perché fermarsi se c'è un problema da risolvere tempestivamente? Fermarsi significa interrompere ogni attività in modo da ridurre prima di tutto il consumo di energie fisiche e mentali, permettendo di acquisire maggior lucidità (assai preziosa) per raggiungere la miglior decisione per risolvere il problema.

PENSA:

una volta interrotto qualsiasi attività e sforzo muscolare, regolando anche la propria respirazione, il soccorritore è in grado di elaborae in pochi secondi un corretto piano d'azione. 

AGISCI:

la risultante dei due punti precedenti, la cui efficacia dipenderà proprio da quest'ultimi. Il rescue deve entrare in azione cosciente che il buon esito del suo intervento dipenderà dalla propria lucidità operativa, dal suo attuale grado di attività e di allenamento delle tecniche di soccorso. Rilassarsi e riuscire a focalizzare il problema è necessario per la risoluzione del problema. Alcuni consigli come trovare un giusto assetto, appoggiarsi alla parete o aggrapparsi alla cima dell'ancora possono aiutare sicuramente a trovare una situazione di rilassatezza che porterà ad una corretta azione, visto che trovare un punto fermo è funzionale ad acquisire maggior senso dello spazio e dell'orientamento.

Ovviamente ci sono anche situazioni che non lasciano molto tempo al ritrovamento della lucidità mentale, in cui un'azione immediata è richiesta (improvvisa perdita di gas o un erogatore in auto-erogazione incontrollata). 


Il fattore stress

E' normale che la mente di un subacqueo, durante l'immersione, sia più stimolata rispetto ad un altro momento di semplice quotidianità. Questo stato comunque è già una forma di stress mentale (seppur facilmente gestibile) che rende la mente più reattiva agli stimoli provenienti dall'esterno e ciò favorisce al buon esito dell'immersione. 

Può accadere comunque che ci si trovi, per qualche motivo, in una condizione per la quale la mente e il fisico aumentino il ritmo di "lavoro", innescando una reazione a catena per la quale si provi uno stato (illogico o meno) di malessere. Tali sensazioni, una volta in acqua, conducono ad un consumo di energie generando un aggravio del carico di lavoro. Così lo stress, prima gestibile e normalmente presente, si evolve in una forma sempre più grave fino a diventare ingestibile.

Se questa situazione non si risolve adeguatamente si entra facilmente nello stato di panico, condizione pericolosa nella quale l'individuo non è più in grado di agire razionalmente, incorrendo potenzialmente in gravi esiti finali.

Ribadiamo quindi ancora una volta il valore della prevenzione, della capacità di conoscere i propri limiti e della necessità di pianificare tutto nella giusta maniera. E' facile evitare una serie di problemi se si è sinceri con se stessi e con il proprio corpo, è normale non essere sempre al massimo e questo non significa che sarà sempre così. Lo sbaglio più grosso che si possa fare è forzarsi se non ci si sente in vena, temendo giudizi e sensazioni di delusione da parte di chi ci sta intorno.


A questo aspetto dedicheremo un articolo a parte, poiché merita la giusta attenzione e riflessione da parte dei nostri cari lettori.

Condividi 

Così possiamo inviarvi la nostra newsletter.
Per dimostrare che non sei un robot.
Clicca sul link per leggere il nostro avviso legale.
* Campi obbligatori

Lascia il tuo commento
L'indirizzo email non sarà pubblicato.

3 + 6 =
Post più recenti
Categorie
Post precedente Post successivo