Un piccolo kit iniziale per i neo-fotografi subacquei

23 di Giugno, 2021 - Subacquea - Commento -

a cura di Valentina Cornacchione e Claudio Sisto 

Riprendere in immersione con facilità e divertimento

All'inizio di ogni corso di fotografia subacquea che viene erogato (se sei interessato a seguirne uno clicca qui), gli apprendisti fotografi sub fanno un inventario insieme all'istruttore/istruttrice di cosa possiedono per poter iniziare in modo ottimale e senza spendere troppi soldi.

Quasi tutti ormai, per sport o per diletto, possiedono action cam di buona/ottima qualità già vendute con la custodia impermeabile nel pacchetto. 

Abbiamo deciso quindi di parlare di questi piccoli gioiellini, versatili e leggerissimi, in vista di un'immersione:


Facili da usare, trasportare e ricaricare, le action cam possono seguirci in mille avventure diverse: sopra un semplice bastone per i selfie, attaccate alla rubinetteria delle bombole, sulle fruste dell'erogatore, del gav o allacciate sopra ad un casco, possono reggere le pressioni che troviamo anche a 40 metri di profondità.

A quelle profondità c'è anche la possibilità di dotarsi di un faro led agganciabile all'action cam che ci permetterà di registrare video e scattare fotografie con la giusta luce, possibilmente da minimo 100w.


Con un'action cam, anche non delle marche più famose, si possono avere le seguenti opzioni a dei prezzi irrisori:

  • Risoluzione video regolabile, da 720P 1280x720 fino al 4K 3840x2160
  • Ripresa grandangolare a 170°
  • Supporto per micro SD/SDHC
  • Esposizione regolabile in base alla luminosità dell'ambiente
  • Registrazione audio
  • Dimensione delle fotografie da 5M 2592x1944 fino a 12M 4032x3024
  • Regolazione della qualità dell'immagine
  • Modalità di scatto singolo o a tempo
  • Regolazione ISO
  • Stabilizzatore
  • Bilanciamento del bianco 
  • Collegamento con lo smartphone tramite applicazione dedicata e wifi


Chiaramente chi usa l'action cam anche per le fotografie subacquee il divertimento è garantito: si può riprendere quello che vede e se stessi nelle operazioni di immersione: dall'entrata in acqua alla passeggiata nei fondali, dai momenti di attesa nelle soste di decompressione alle visite di animali marini curiosi. 


Con questo non si vuole assolutamente sminuire il lavoro che una macchina fotografica professionale può produrre, anzi: per ogni cosa è importante andare per gradi, sia per le competenze tecniche che per il proprio portafoglio. Sarebbe conveniente dotare un subacqueo alle prime armi di un apparecchio complesso e costoso, oltre che fisicamente ingombrante? Per il venditore ovviamente sì, ma ciò che importa è il percorso che vuole intraprendere il nuovo fotografo subacqueo, evitandogli fatiche inutili per il momento. 

Se il l'apprendista fotografo sub capirà che quella non è la sua strada, avrà sicuramente fatto una nuova esperienza e risparmiato soldi. Se invece è determinato ad andare avanti con l'insegnamento e le tecniche fotografiche allora si andrà man mano verso un prodotto più professionale di cui il guadagno in termini performativi supererà nel tempo di gran lunga la spesa.

In ogni caso sarebbe opportuno affiancarsi ad un fotografo subacqueo che faccia anche dei corsi.

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