Uomo e delfino: Curiosità di due intelligenze a confronto

15 di Luglio, 2021 - Mari e fiumi - Commento -

di Claudio Sisto, foto di Redazione

Il delfino e l'uomo: sensi diversi per necessità

Il delfino a differenza dell'essere umano è un animale "auditivo", mentre l'uomo è "visualizzante", avendo sviluppato il senso più utile al loro universo. Un essere umano dotato di vista normale può vedere fino a 160 chilometri di distanza, ma immerso nel mare non riesce a vedere oltre i 30 metri, anche nelle acque più cristalline.


Il delfino si è adattato superando questa limitazione visiva dell'ambiente marino, sviluppando in maniera ipertrofica il senso dell'udito. Le sue strutture dell'orecchio interno ed esterno si sono trasformate in modo massiccio, in modo da poter ricevere e tradurre una vastissima gamma di vibrazioni dell'ambiente marino. Queste capacità uditive aumentate le ha specializzate nell'ecolocalizzazione simile al sonar, mezzo con il quale il delfino localizza oggetti lontani anche un chilometro e mezzo.

Tutta la struttura cranica del delfino è praticamente un orecchio. Le sue ossa auricolari sono connesse al cranio in modo tale che tutto l'intero apparato sia coinvolto e connesso nella capacità di afferrare i suoni. Il delfino quando pratica l'ecolocalizzazione, emette una infinità di suoni, schiocchi e fischi, sia per controllare il percorso che gli si presenta durante il nuoto sia anche come mezzo di comunicazione con i suoi simili. Il suo campo uditivo è più vasto ed ampio di quello dell'uomo, poiché arriva fino a 150.000 cicli mentre il nostro si attesta a 12.000.

Anche la vista è importante per il delfino anche se risulta nettamente inferiore alla nostra. I delfini vedono quanto basta per afferrare il cibo, riconoscere i suoi simili o nemici predatori. Possiede anche una discreta capacità sensoria nella pelle, e lo si è scoperto osservando come si accoppia. Presumibilmente non ha il senso dell'olfatto poiché non possiede nervi olfattivi, ma in qualche modo ancora non scoperto, riesce in qualche modo a mandare al cervello segnali che possono codificare gli odori. Sembra sia sprovvisto anche di papille gustative e di ghiandole salivari, ma ciò che possiede è un cervello molto simile al nostro.


Bibliografia: Oceani di Jacques Cousteau

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