Zio Arri

10 di Novembre, 2020 - Racconti di mare - Commento -

Piero Orlando

Zio Arri

L’idea ispiratrice di questa Rubrica è una raccolta di ricordi di vita vissuta di Arrigo Sabbatini, Zio Arri, grande amico d’infanzia di mio padre Antonio, suo compagno di classe al Liceo Ginnasio Statale Augusto di Roma, assieme a Giuseppe De Virgiliis e Luigi e Franco Antonini, Zio Peppe, Zio Gigi e Zio Franco, tutti amici e compagni di scuola del grande Gigi Proietti, anch’egli come loro innamorato di Ponza, Palmarola e Ventotene, le isole del paradiso nel meraviglioso arcipelago pontino.

Zio Arri è stato da sempre appassionato di apnea e pesca subacquea (allora si diceva caccia subacquea) sin dagli anni ’50, affascinato come noi dal mondo sommerso e dalle esplorazioni di pionieri assoluti della subacquea come Jacques-Yves Cousteau, Folco Quilici, Raimondo Bucher, Duilio Marcante, è rimasto letteralmente stregato dai progressi della tecnica degli anni ’60 e ’70, che ha seguito costantemente quasi fosse il suo viatico per una vita sommersa parallela e rinnovata.

E sì perché sono fermamente convinto che Zio Arri, in una vita precedente, fosse stato addirittura un pesce. Negli anni ’80 Luca Antonini ed io siamo stati suoi modestissimi allievi, forse meno talentuosi di suo figlio Andrea, io di sicuro meno di Luca! Ricordo ancora le sue prime lezioni “sommerse”, quando in vacanza sull’isola di Cefalonia, altro paradiso, cercavo di imitarlo nella pesca in tana alla cernia e ai saraghi, affascinato dalle sue capriole silenziose e dalle sue movenze sinuose sul fondale.

Tutti i nostri genitori erano più o meno esperti e appassionati di apnea e pesca subacquea, ma il livello di esperienza e il talento di Zio Arri erano indiscussi. Sarà stato anche per il fatto di essere riuscito più di tutti gli altri a fare pratica e a sviluppare una tecnica sempre più sofisticata, con un allenamento costante e una profonda conoscenza dei luoghi, dei fondali e delle tane. Quanti episodi abbiamo vissuto insieme a lui e quanti suoi racconti hanno allietato le nostre sere d’estate, sempre in compagnia di Zia Gio e dei loro figli Roby, Andrea e Lalla, assieme a mia madre Maria, a mia sorella Paola, a mio padre e a tutti gli altri componenti amici della nostra comitiva straordinaria.

E sono proprio quei racconti di episodi lontani, agli albori della pesca subacquea moderna, scritti e raccolti da Zio Arri in questi ultimi anni, quelli che intendo condividere su questa rubrica, ospite privilegiata della rinnovata “Mondo Sommerso”, rivista mensile di vita subacquea pubblicata per la prima volta nel luglio 1959. La nuova “Photopress Mondo Sommerso” è oggi promossa anche da Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere, sezione interregionale di Assonautica Italiana Unioncamere, di cui condivide la sede operativa galleggiante a bordo del famoso Pietro Micca, rimorchiatore storico a vapore del 1895, ormeggiato a Fiumicino Isola Sacra, con l’ausilio operativo della ASD Calipso.

L’auspicio è quello di riuscire ad emozionare, appassionare e stimolare quanti vorranno lasciarsi cullare dalle onde, compressi e decompressi dall’acqua di mare, in profondità come in superficie, immersi nei ricordi, sospesi nei sogni e sospinti dai pensieri.  


Avv. Piero Orlando

Presidente di Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere

Ambasciatore Culturale e Consigliere nazionale di Assonautica Italiana Unioncamere


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Giorgio
18 di Novembre, 2020
Un abbraccio ad Arrigo e a tutto il gruppo di quel bellissimo periodo.

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