Appuntamenti in riva al Tevere con il Magazine Mondo Sommerso e OPES

Pubblicato il 31/08/2021

da OPES

Cerimonia delle benemerenze "alfieri blu"

— Redazione

Un’altra serata in riva al Tevere da non perdere. Un altro momento da vivere insieme, nel segno dello sport, dei suoi valori e del suo ruolo sociale. Giovedì 2 settembre, alle ore 20:30, a Roma, presso Bacco in Tevere – Teverestate – Lungotevere Tor di Nona, location che ha già ospitato gli appuntamenti di Le Paralimpiadi lungo il Tevere”, si terrà la cerimonia di assegnazione delle benemerenze “Alfiere Blu”. L’iniziativa è ideata, curata e promossa dal Magazine Mondo Sommerso e, a partire da questa edizione, sostenuta dai settori nazionali di OPES che promuovono le discipline acquatiche.

Ogni anno, l’Alfiere Blu viene conferito ad alcune personalità che si sono contraddistinte a favore della salvaguardia dell’ambiente marino e/o fluviale e della vita umana. Nella serata di giovedì riceveranno la benemerenza il Reparto Nautico-Fluviale Polizia di Stato della Questura di Roma ed il Reparto “Tiberis” della Polizia Locale. Saranno presenti il Questore Improta ed il Comandante della Polizia Locale Dott. Napoli.

Lo staff e la redazione di Mondo Sommerso saranno protagonisti di un altro appuntamento in riva al fiume che bagna la Capitale. Domenica 5 settembre, alle ore 19:30, sempre nello splendido salotto di fronte all’imponente Castel Sant’Angelo (Bacco in Tevere – Teverestate – Lungotevere Tor Di Nona), si terrà la presentazione ufficiale della testata dedicata alle attività subacquee ed acquatiche. Claudio Sisto e Valentina Cornacchione, figure di riferimento di Mondo Sommerso, sveleranno ai presenti la mission e le novità del magazine, tra cui l’inizio di una proficua collaborazione con i settori nazionali di OPES che promuovono le discipline acquatiche (subacquea, vela, SUP, kite surf, wing foil, etc.). A partire dal 1° settembre, infatti, le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche affiliate al nostro Ente potranno contare su un nuovo canale di comunicazione per veicolare le loro iniziative. All’interno di Mondo Sommerso sarà creata una sezione interamente dedicata ad OPES, dove i sodalizi sportivi potranno illustrare la loro mission, informare gli addetti ai lavori e gli operatori dell’informazione in merito alle iniziative in programma, pubblicare foto (in alta qualità) e comunicati stampa. Infine, grazie all’accordo fatto tra il Magazine ed i settori di OPES coinvolti, le ASD e SSD avranno la possibilità di partecipare agli appuntamenti formativi.

Per maggiori informazioni sulla partnership e sulla possibilità di pubblicare foto e comunicati stampa all’interno di Mondo Sommerso, è possibile mettersi in contatto con la redazione scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@photopress-mondosommerso.com o telefonando al numero +39 351 855 1056.


VIDEO - Roma, la morìa di pesci nel Tevere

Pubblicato il 30/08/2021

un fenomeno ciclico alimentato da fattori naturali e artificiali.

— Redazione


Madrid - La moria di migliaia di pesci e crostacei rappresenta un "autentico dramma naturale

Pubblicato il 30/08/2021

si registra da diversi giorni nella laguna salata del Mar Menor, nella regione di Murcia

— Redazione, fonte la Repubblica

È "conseguenza" di "molti anni di mancanza di interventi e permissività di azioni lesive dell'ambiente". Lo ha sostenuto in conferenza stampa la portavoce del governo spagnolo Isabel Rodríguez, in risposta a una domanda su una crisi ecologica che preoccupa fortemente abitanti della zona colpita, esperti e ambientalisti. Le cause di quanto sta avvenendo sono in fase di studio, ma si teme che, come già successo in episodi simili in passato, il fattore determinante sia un fenomeno di anossia (mancanza d'ossigeno) su cui influirebbero scarichi nocivi provocati in particolare dall'agricoltura intensiva della zona e che causano eutrofizzazione (eccesso di sostanze nutritive dannoso per la fauna di un determinato ecosistema), circostanza negata dal settore. Da quando è iniziata la moria di pesci sono già state raccolte circa 5 tonnellate di organismi morti.



Incidente mortale nella subacquea commerciale: OTS muore dopo l'impatto con un'elica

Pubblicato il 27/08/2021

Ucciso dall'elica di un'imbarcazione

— Redazione

Si cercherà ora di capire perché e come sia morto Giorgio Chiovaro, 39 anni, sub che lavorava per un allevamento ittico di Civitavecchia che aveva vasche in mare anche al largo di Follonica, a due miglia dalla costa, a cavallo tra le province di Livorno e Grosseto. L'uomo, che lascia la moglie e un figlio, sarebbe stato colpito alla testa dall'elica di una barca e a nulla è valso l'allarme immediatamente lanciato dai colleghi.

L'ennesima vittima nel luogo di lavoro che forse si poteva evitare. 

A prescindere delle modalità drammatiche dell'incidente, il subacqueo purtroppo non era un INSHORE DIVER iscritto al "Repertorio telematico subacquea industriale" previsto dalla legge 07/2016. Per la legge 81/08 non sono stati applicati tutti i requisiti previsti dalla legge (qualifiche di livello superiore, che forse avrebbero impedito con un' ulteriore esperienza questo incidente), mandando in acqua un operatore che aveva un livello di qualifica (OTS se non proprio un subacqueo "sportivo") inferiore a quella prevista per attività extraportuali (Inshore Diver).

Per evitare altri incidenti di questo tipo in futuro, l'iscrizione al repertorio della Sicilia rappresenta il requisito minimo per la applicazione del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (decreto legislativo n. 81 del 2008), garantendo ai lavoratori un idoneo livello di esperienza volto alla tutela sia del datore di lavoro, in quanto definisce livelli di competenza per operare in sicurezza, sia del lavoratore e delle istituzioni che attualmente espongono i lavoratori del settore a gravi rischi;

nel rispetto del Testo unico l'iscrizione è considerabile obbligatoria per gli operatori delle aziende che operano fuori dai porti, come per esempio aziende iscritte nella categoria merceologica «acquacoltura» in acqua di mare, salmastra o lagunare, piccole o grandi imprese di lavori subacquei, ma anche gli impianti offshore, operanti fuori dall'area portuale.

Seguiranno approfondimenti ed aggiornamenti.



Il Tevere e la ciclica moria dei pesci

Pubblicato il 26/08/2021

— Claudio Sisto / Valentina Cornacchione - Foto redazione

Ed eccola puntuale come ogni estate dopo copiosi temporali la classica moria dei pesci adulti nel fiume Tevere.
Come lo scorso anno l'anossia provocata dai forti temporali, sancisce il fine vita di alcune specie ittiche nel fiume romano.
Nulla di eccezionale purtroppo se non la carenza idrica che comporta l'abbassamento dei livelli di ossigeno nelle acque tiberine, e la forte pioggia contribuisce alla completa eliminazione del prezioso gas. Questi i noti tristi risultati.
Come avevamo riportato quasi esattamente un anno fa QUI , la morìa è ciclica: "questo fenomeno si inasprisce dopo forti acquazzoni, poichè la pioggia porta nel fiume le sostanze depositate ai margini, come agenti inquinanti, fertilizzanti e pesticidi, alcuni dei quali aumentano la quantità di sostanze nutritive per le alghe, facendole proliferare ancora di più. Inoltre quando queste muoiono, decomponendosi determinano una maggiore attività batterica; aumenta così il consumo globale di ossigeno, e la mancanza di quest'ultimo (ripetiamolo) provoca alla lunga la morte dei pesci."

Nelle foto in basso le macchie iridescenti di idrocarburi sull'acqua, prodotto del dilavamento stradale.


Tartarughe marine: si schiude la magia di una nuova vita a Terracina

Pubblicato il 22/08/2021

Altra schiusa di tartarughe marine nel Lazio

— Redazione

Questa sera, poche ore fa, è successo di nuovo: tante bellissime tartarughe sono emerse dalla sabbia per raggiungere il mare ed iniziare una nuova vita. Se da un lato il fatto che le tartarughe marine nidifichino sempre più a nord nella nostra penisola è un dato allarmante per il cambiamento climatico in atto, è sicuramente un'occasione per far conoscere questo splendido animale e fare campagne di sensibilizzazione sulla conservazione di questa specie e i pericoli che essa corre.

Così il Lazio si ritrova ad accogliere nuove piccole vite, sciogliendo i cuori e aprendo le menti di chi assiste a questo spettacolo della vita.


Sono nate le prime tartarughe del litorale romano

Pubblicato il 19/08/2021

Dalle sabbie romane al mare, inizia il percorso di una nuova vita

— di Valentina Cornacchione, foto di Photopress - Mondo Sommerso

Dopo quasi due mesi d'attesa, stanotte è iniziata la schiusa di due dei nidi traslocati da Tartalazio sulla spiaggia della tenuta presidenziale di Castelporziano. Dal nido proveniente da Ostia sono finora uscite 53 tartarughine mentre da quello proveniente dal Poligono militare di Nettuno, traslocato perchè minacciato da inondazione, ne sono uscite, per ora, solo 2.

Si attendono ulteriori schiuse nelle prossime notti. I nidi sono stati curati, dutante tutto il periodo dal personale della rete regionale Tartalazio con la fattiva collaborazione di quello della tenuta presidenziale. È la prima volta che le tartarughe marine nascono sul litorale romano.


Giappone: si spezza nave-cargo e fuoriesce petrolio in mare

Pubblicato il 13/08/2021

A NORD EST DEL PAESE, GOVERNO SEGUE DA VICINO CRISI

— Readazione (foto e testo ANSA Canale mare)

Una nave cargo battente bandiera panamense si è arenata a largo della costa nord orientale del Giappone, prima di spezzarsi in due, iniziando a versare petrolio in mare. Lo ha riferito la guarda costiera nipponica, spiegando che la Crimson Polaris, gestita da una società giapponese e con una stazza di quasi 40mila tonnellate, si trova da mercoledì mattina a largo del porto di Hachinohe, nella prefettura di Aomori.

L'equipaggio, costituito da 21 cittadini cinesi e filippini è stato messo in salvo. Secondo le prime ricostruzioni, la nave che trasportava trucioli di legno dalla Tailandia, inizialmente era riuscita a disincagliarsi, ma successivamente la navigazione si è resa impossibile ed è stata costretta a gettare l'ancora a circa 4 chilometri dalla costa. Giovedì mattina, la sezione di poppa della nave si è rotta e la nave a iniziato a perdere combustibile. La guardia costiera ha confermato che la fuoriuscita dallo scafo si è estesa a quasi cinque chilometri di distanza. Il governo di Tokyo ha istituito un'unità di crisi per la gestione dell'emergenza nell'ufficio del premier Yoshihide Suga.


Plastica dal Po all'Adriatico, 145 tonnellate in un anno

Pubblicato il 11/08/2021

Stima dell'Università di Ferrara in studio su microplastiche

— Redazione (testo e foto da canale ANSA MARE)

Nell'Adriatico arrivano circa 145 tonnellate di microplastiche all'anno dal fiume Po. La stima è stata elaborata dall'Università di Ferrara con una sperimentazione di un anno e una raccolta di dati alla sezione del fiume presso Santa Maria Maddalena.

"È una quantità importante - spiega Michele Mistri, coordinatore del corso di laurea di Tecnologie agrarie e Acquacoltura del Delta di Unife - ma fortunatamente molto inferiore a quanto riportato per altri fiumi, come il Danubio o altri fiumi asiatici e africani, dove il contesto geo-socio-economico è però molto diverso".

Nel corso della sperimentazione ogni mese una slitta di tipo 'Manta' è stata posizionata sulla superficie del fiume, e i materiali veicolati sono stati raccolti e classificati. Lo studio 'Temporal variation of floatable plastic particles in the largest Italian river, the Po' è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Marine Pollution Bulletin e fa parte di un più ampio progetto teso a fornire un quadro aggiornato riguardo all'inquinamento da plastiche e microplastiche nel settore nord-occidentale del Mare Adriatico, un'area dove la pesca e l'acquacoltura costituiscono dei settori trainanti le economie locali.


Il Titanic rischia di scomparire, ricercatori a 3.800 metri

Pubblicato il 10/08/2021

Nuove foto del relitto, 'si sta rapidamente detriorando'

— Ansa Mare

Dopo oltre cento anni di onorata carriera in fondo al mare il Titanic rischia di scomparire per sempre. L'allarme è stato lanciato dal gruppo di ricercatori sottomarini OceanGate secondo i quali il relitto della nave affondata nel 1912 "si sta rapidamente deteriorando". Per questo hanno deciso di tornare a 3.800 metri, dopo la prima missione di un mese fa, per scattare qualche foto e filmare alcune immagini dello storico transatlantico.
I video pubblicati dal gruppo sono spettacolari. Nel primo, di circa 16 secondi, si vede distintamente un balcone di prima classe; nel secondo invece, di 12 secondi, si scorge l'albero di prua che è crollato diversi anni fa. Infine nell'ultimo filmato di 10 secondi è ripreso il telemotore della nave, dove una volta c'era il timone.
OceanGate ha annunciato di voler continuare a filmare il Titanic per i prossimi anni così da seguire passo dopo passo l'evoluzione del relitto del transatlantico più famoso della storia che viaggiava da Southampton a New York e sul quale persero la vita 1.500 persone dopo lo schianto contro un iceberg.


Valorizzazione capillare del territorio di Ostia Antica e Portus

Pubblicato il 03/08/2021

Fiumicino: firmato un protocollo per una valorizzazione capillare del territorio di Ostia Antica e Portus

— A cura di Claudio Sisto / foto E TESTI da ISPC.CNR.IT

Lo scorso 28 luglio a Fiumicino è stato firmato un importante protocollo che vede coinvolti, oltre al Comune di Fiumicino, il CNR ISPC, il Dipartimento di Restauro dell’Università Roma 3, il Centro interdipartimentale di ricerca Digilab della Sapienza Università di Roma, la società BU Infrastructures di Aeroporti di Roma, il Comitato Promotore SAIFO (Sistema Archeoambientale Integrato Fiumicino Ostia) e il Parco Archeologico di Ostia Antica.

L’obiettivo è quello di mettere a sistema una collaborazione a lungo termine tra gli attori che operano nel mondo della Formazione, della Ricerca e dell’Impresa per realizzare azioni a 360° di conoscenza, valorizzazione e fruizione nel territorio di Ostia Antica e della Necropoli di Portus.

Un primo passo, nell’immediato, sarà quello di supportare una fedele ricostruzione al disegno originale di una Liburna, antica nave romana, grazie alla conoscenza in materia di esperti archeologi e le sapienti mani del maestro d’ascia Oscar Carmosini.

Presenti alla firma: Ezio di Genesio Pagliuca, vicesindaco del Comune di Fiumicino; Antonio Pugliano, ordinario di Restauro, in rappresentanza del Direttore del Dipartimento di Restauro dell’Università Roma 3, Giovanni Longobardi; Augusto Palombini, ricercatore del CNR ISPC, in rappresentanza della Direttrice Costanza Miliani; Giorgio Gregori, Responsabile “BU Infrastructures” di Aeroporti di Roma; Saverio Giulio Malatesta del Centro interdipartimentale di ricerca Digilab della Sapienza Università di Roma, in rappresentanza del Direttore Fabio Grasso; Maria Carla Mignucci, Presidente del Comitato Promotore SAIFO e Alessandro D’Alessio, Direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica.


DIVENTA BIOLOGO PER UN GIORNO

Pubblicato il 02/08/2021

Nei bagni 26 di Gabicce Mare (Marche) si è svolto "diventa Biologo per un giorno".

— Valentina Cornacchione / Claudio Sisto

La biologa ha radunato grandi e piccini per parlare del mare proprio vicino ai nostri piedi.Raccontando la vita di piante, alghe ed animali che popolano l'Adriatico. Seppie, molluschi e anche cavallucci marini nei posti più isolati e lontano da mani indiscrete.
Queste operazioni didattiche stanno arricchendo la popolazione vacanziera di Gabicce Mare (PU), attraverso degli incontri gratuiti organizzati in alcuni stabilimenti balneari.

Ieri domenica primo agosto è stata la volta del "Bagno 26", ad accogliere dei biologi marini, pronti a raccontare il mare e la sua biodiversità al popolo vacanziero. Un vasto pubblico composto da moltissimi bambini a partecipato con entusiasmo a questa breve ma completa lezione.Finalmente sulle anche nei luoghi di vacanza oltre al meritato relax, si può assistere gratuitamente a delle "lezioni" per comprendere il mare ed il suo delicato equilibrio, puntando sull'informazione attraverso degli incontri organizzati in modo tale da poter essere seguiti da tutte le fasce d'età.I bambini sono stati i protagonisti indiscussi, che divertiti e curiosi hanno impegnato non poco il personale scientifico con tantissime domande sui temi trattati.

"IMPARARE DIVERTENDOSI" è lo slogan della Organizzazione DIVENTA BIOLOGO PER UN GIORNO, che per ora opera prevalentemente sul mare Adriatico, ma siamo certi che il suo prezioso operato possa essere esportato lungo tutta la costa Italiana.


MAREVIVO A SAPRI

Pubblicato il 29/07/2021

— Redazione

"MARE VIVO" questa volta sbarca a Sapri, per dare vita alle operazioni di bonifica straordinaria a terra ed in mare dei rifiuti, con particolare attenzione agli pneumatici abbandonati nei fondali marini e dare avvio al loro recupero e riciclaggio


GUARDIA COSTIERA: I RISULTATI DELL’OPERAZIONE COMPLESSA «NO DRIFTNETS» CONTRO LA PESCA ILLEGALE

Pubblicato il 29/07/2021

— Foto e testo Comando Generale del Corpo Delle Capitanerie di Porto UFFICIO COMUNICAZIONE

Il contrasto all’utilizzo delle reti da posta derivanti illegali è sempre stato uno dei principali obiettivi del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, che nell’ultimo periodo ha registrato un generale e deciso ridimensionamento grazie alla costante attività di controllo operata sia in acque territoriali sia al di fuori di esse.

Nel 2021, il Centro di Controllo Nazionale Pesca (CCNP) del Comando Generale della Guardia Costiera, ha pianificato un’operazione nazionale complessa diretta a contrastare la pesca con reti da posta derivanti irregolari, ancora utilizzate, seppur in maniera sporadica da parte di alcune marinerie.

Tali reti non vengono ancorate al fondo, ma sono lasciate libere di muoversi in balìa delle correnti grazie a dei galleggianti che permettono alla rete di posizionarsi sopra - o appena sotto - la superficie dell'acqua. Queste reti, quando irregolari, non garantendo la selettività, intrappolano specie marine protette e tra questi cetacei, mammiferi marini, uccelli e tartarughe, costituendo - di fatto - dei veri e propri muri della morte.

L’operazione “NO DRIFTNETS” (nessuna rete derivante), si è svolta sia all’interno che al di fuori delle acque territoriali nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 luglio 2021, e ha previsto una serie di controlli volti a verificare l’uso e la presenza di reti irregolari a bordo delle unità da pesca in mare e a terra al momento dello sbarco dei prodotti ittici.Nell’attività sono stati coinvolti i Centri di Controllo Area Pesca (CCAP), distribuiti capillarmente sul territorio. Nello specifico, le sedi di Palermo, Catania, Reggio Calabria, Napoli, Bari e Civitavecchia.Nel corso dell’operazione sono stati impiegati diversi assetti aeronavali della Guardia Costiera sotto il coordinamento del Centro di controllo nazionale della pesca.

Tra i risultati di rilievo vanno segnalati:- l’attività di nave Gregoretti che nelle acque delle Eolie e del Tirreno Meridionale nel suddetto periodo ha sequestrato diversi attrezzi illegali e reti da posta derivanti irregolari per oltre 10km, garantendo nel contempo un controllo costante sulla regolarità della pesca del tonno sia all’interno che al di fuori delle acque territoriali, esercitata da navi italiane e di paesi terzi.

- l’attività di Nave Cavallari, che ha portato al sequestro di una rete irregolare di oltre 2500 metri a largo di Amantea (Calabria).

Nel corso dell’operazione, sono stati liberati due esemplari di manta, una delle quali stimata in 500 kg di peso.

In merito, si ricorda che la manta rientra tra le specie per le quali è sancito il divieto di cattura ai sensi della normativa unionale;- l’attività svolta dal CCNP in collaborazione con il CCAP di Reggio Calabria, che in località San Lucido (Cetraro), ha portato al sequestro di 3 reti derivanti illegali della lunghezza totale di 3800 metri circa oltre a reti irregolari nascoste all’interno di natanti da diporto.

In tutti i casi, oltre al sequestro degli attrezzi da pesca irregolari, si è proceduto nei confronti dei trasgressori ad applicare le previste sanzioni pecuniarie.

In totale l’operazione “No Driftnets” ha raggiunto i seguenti risultati:- circa 40 Km di reti sequestrate;- 221 ispezioni e 1198 controlli effettuati- 136 illeciti amministrativi e 7 illeciti penali elevati, per un importo di sanzioni pari a € 195.115,00;- più di 11 tonnellate di prodotto ittico sequestrato.

- 200 militari, 10 mezzi navali e un mezzo aereo della Guardia Costiera impiegati nell’operazione


Salone nautico Genova sold out, tutti grandi marchi presenti

Pubblicato il 28/07/2021

— foto e testo ANSA-MARE

Ci saranno tutti i grandi nomi della nautica mondiale e segnerà il ritorno dopo anni di assenza di Baglietto, Ferretti, Cranchi Yachts, Absolute, Arcadia yachts e Sirena Marine.

Con più di mille barche e mille brand presenti, gli spazi espositivi aumentati del 14% a dispetto dei cantieri che circondano l'area, una superficie di 200 mila metri quadrati di cui l'85% all'aperto, il Salone Nautico si annuncia da record e guarda al 2023, quando, una volta completati i lavori del waterfront di Genova, diventerà "Il Salone più bello al mondo" dice il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi dopo aver sottolineato che con l'edizione dell'anno scorso, in piena pandemia, l'unico evento di settore in presenza nel 2020, "Confindustria Nautica, I Saloni Nautici e la città di Genova hanno vinto il campionato europeo del saloni nautici battendo Francia, Principato di Monaco, Spagna, Olanda e Germania".



L'elenco dei partecipanti comprende tutti i marchi più noti sia per le imbarcazioni a vela che quelle a motore: nel settore yachts e superyachts confermano la presenza Sanlorenzo, Azimut Benetti, Gruppo Fipa, Amer Yachts, Blugame, Pardo Yachts, Rio Yachts e Sessa Marine e Princess e Sunseeker dall'estero.

Dal punto di vista del layout, raddoppieranno i pontili galleggianti e si vedranno più imbarcazioni al centro della darsena.

"Stiamo investendo molto nell'area e l'anno prossimo prevediamo un ulteriore allargamento con altri 400 ormeggi" ricorda il sindaco di Genova Marco Bucci. E al completamento del waterfront di levante, nel 2023, il Salone Nautico sarà "impareggiabile, il più grande e più organizzato al mondo, con un contorno quasi glamour.

Nessuno ci dirà più che manca la Croisette. Quest'anno andiamo con il vento in poppa con cantieri da tutto il mondo accorsi in massa. Credo che nel 2023 torneremo, come ai tempi passati, ad essere confrontati solo con il Salone di Fort Lauderdale, solo che questa volta lo batteremo".


Approvato a Genova il primo piano, a livello nazionale, di “ship recycling”

Pubblicato il 15/04/2021

— Fonte: Capitaneria di Porto di Genova

Genova, 15 aprile 2021 - Il Comandante della Capitaneria di Porto di Genova ha approvato, nei giorni scorsi, il piano di riciclaggio della MN Mar Grande di bandiera italiana, la cui demolizione sarà quella che guiderà Genova presso i Cantieri Navali San Giorgio del Porto . Se hai a che fare con un vecchio cementificio costruito nel 1970, dai un polmone di 96 metri e una grossa taglia di circa 2800 tonnellate. La nave si trova già ormeggiata nel porto di Genova e sarà demolita in circa 90 giorni.

È il primo caso di demolizione navale in Italia avviato ai sensi del Regolamento UE 1257/2013 e dell'efficace orientamento dell'International Maritime Organization, ha attirato la procedura quali vengono assicurati compatibili per le matrici ambientali (aria, acqua, suolo) e, contestualmente , la sicurezza ed il saluto dei lavoratori. Con Decreto Ministeriale 12 ottobre 2017, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (di concerto con il Ministro dell'Ambiente) ha, infatti, affermato al Comando Generale delle Capitanerie di Porto la vigilanza sulla corretta applicazione del Regolamento Comunitario, affermando l'autorità territoriale del Corpo l'approvazione dei piani di riciclo nave e l'secuzione delle relative attività di controllo.



L'operazione prevede una prima fase dell'allegoria con la nave in Galleggiamento, seguita da una seconda fase nel bagno in corso della quale e la rimozione di tutti i liquidi ancora presenti a bordo (oli residui, acque di sentina, ecc. ) e il taglio di tutte le lamiere, dalle sovrastrutture alla chiglia. Tutti e materiali pericolosi presenti a bordo - compressore l'amianto - sono stati rigorosamente inventariati e l'aereo di riciclo navale approvato dall'Autorità marittima ha certificato il rispetto delle norme vigenti per la gestione dei rifiuti e la sua prevenzione delle matrici ambientali. Tutti i rifiuti, prodotti dalla demolizione dell'unità, potranno quindi essere al tracciamento e soggetti un tracciamento preciso, con la previsione del maggior recupero possibile presso impianti esterni.

L'iter di approvazione ha visto il cosviluppo della Città Metropolitana di Genova, che a suo tempo ha legato al brano “San Giorgio del Porto”, l'autorizzazione integrata ambientale per l'attività di demolizione navale, di ARPAL, che ne ha approvato il piano Davo sorveglianza e controllo su tutta l'operazione, ma non avevo una serie di interessi, titoli vari, e demolizione.


In ricordo di Carlo De Santis

Pubblicato il 10/01/2021

- Redazione

Anche se la "Comunità Tiberiana" è ancora a capo di Carlo De Santis, lui grazie alla sua professionalità e gestisce in modo sicuro per la città fece surpassare, dal 2008 investì il Tevere creando notevoli preoccupazioni e disagi. Poiché sono intervenuto con tempestività e precisione, sono stato iscritto al Comune di Roma di medaglia al coraggio civico.

Per la ricchezza e la conoscenza di lui, Carlo de Santis, che per anni ha fatto il Cast della Vigilanza Idraulica e del Servizio di Piena della Regione Lazio, fu uno dei più generosi.

La prematura scomparsa dell'ancora pesa sull'anime Tiberine che lo ricordano non solo l'11 gennaio di ogni anno, ma ogni giorno, perché Carlo oltre ad essere un valido professionista e uomo di Stato, fu amico sincero e sempre pronto a osa consigli.